Quando nacque la Massoneria e come si è evoluta?

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Opinione scritta da: Redazione 14:00:03 22-10-2015

Le origini della Massoneria si perdono tra storia e mito.
Inoltre il suo peculiare carattere di segretezza, non permette di ricostruire in termini storici e concretamente documentabili, la storia della sua nascita con una datazione precisa.
Tradizionalmente le sue radici vengono fatte risalire alla costruzione del Tempio di Salomone con discendenza diretta dei Cavalieri Templari, mentre culturalmente, si attribuisce l’origine dell’Ordine alle associazioni dei costruttori medievali che si riunivano in gilde o corporazioni.
Questa è la spiegazione classica che viene storicamente accettata da tutti.

L’evoluzione della Massoneria attraverso i secoli ha assunto connotati diversi a seconda del periodo storico che attraversava, ma pur conservandone la simbologia ed il carattere spirituale.
Già in epoca medioevale Il nome “Massoneria” veniva dato a queste corporazioni formate dalle maestranze e dagli operai che erano incaricati di costruire le grandi Cattedrali; lo scopo dell’Ordine quindi era prevalentemente religioso e sacro.
In conseguenza di questo aspetto, i Signori e gli Imperatori medioevali considerarono la finalità sacra esonerando le corporazioni massoniche dal pagamento delle tasse.
Da qui il nome di “Liberi Muratori“.

Con la fine dell’epoca medioevale terminò anche la costruzione delle grandi cattedrali.
Cosa che provocò nel 1600 in Inghilterra un fenomeno che cambiò radicalmente la struttura e la finalità della Massoneria dell’epoca.
Furono infatti introdotti nell’Ordine, membri estranei all’arte muratoria: cavalieri, nobili, intellettuali ed aristocratici.
La loro presenza era consentita, in virtù degli aiuti e della protezione che potevano offrire.
Ma col tempo i “Liberi Muratori Accettati” finirono per prevalere di numero e l’Ordine perse il carattere iniziale assumendo i connotati di
un’associazione mondana, chiusa e segreta dove si praticavano determinate attività, civili, sociali e di carattere filantropico pur conservando i rituali ed i simboli dell’arte MUratoria (come ad esempio i tre gradi di apprendista, compagno e maestro).
Nel giro di due secoli avvenne il passaggio dalla “Massoneria operativa” alla “Massoneria speculativa”.
Il 1700 infatti, vide una rapidissima diffusione della Massoneria nel vecchio e nel nuovo continente, seguendo le linee di espansione del commercio dell’impero britannico.

Ma fu a cavallo tra il 1700 ed 1800 che si può collocare l’inizio della vera cultura massonica. Sotto l’ influenza dell’ illuminismo, del positivismo, e delle tendenze politiche del periodo, fu abbandonata per sempre la connotazione religiosa dell’Ordine per approdare verso un materialismo di stampo agnostico ed anticlericale.
Fino ad arrivare alla fine del 1800 in cui la massoneria lascia definitivamente la sua struttura ideologica e culturale.
Dopo un lunghissimo periodo passato nell’ombra, la Massoneria è riapparsa ufficialmente con la fine della Seconda Guerra Mondiale, ma non si è mai più riunificata.
La Massoneria moderna infatti, si è specializzata nell’interazione tra le classi alte della finanza con la sfera degli affari e della politica economica.

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