Quali sono i ristoranti storici di Torino?

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Opinione scritta da: Redazione 9:36:45 30-09-2011

Non è solo un vezzo, un comportamento da sfoggiare per essere “in”, ma entrare in un ristorante, uno qualunque, può essere facile per il turista o il visitatore di passaggio, ma un torinese “doc” ha i suoi riti, scanditi dal tempo, e sa bene quale sarà quello che lo dovrà deliziare.

Il RISTORANTE del CAMBIO, Piazza Carignano 2, nel cuore di Torino, è attivo dal 1757 e chi ci passa non può non emozionarsi, osservando i tavoli e i divani in velluto, la targhetta che segnala il tavolo dove era solito sedersi il Conte Cavour.
Le ricette della tradizione sono state reinterpretate dalla creatività dello chef per cui si può gustare un antipasto di scampi con pesche e salsa caramello al caffè, ma anche carne con funghi porcini e salsa al gorgonzola, agnolotti gonfi e sodi fatti a mano, cacciagione e anatra con purea di patate e vaniglia, dolci piemontesi vari.

Il RISTORANTE al GOLDEN PALACE, Via dell’Arcivescovado, è nel centro storico, nel Palazzo Toro costruito nel secondo dopoguerra e riportato nei testi di architettura.
Il ristorante propone piatti leggeri e gustosi e gli ingredienti locali vengono sapientemente proposti e interpretati dallo chef: Tagliatelle, Pesce spada, Tonno rosso scottato ai pistacchi, Galletto nostrano, Orzo mantecato con code di gamberi di fiume…

Il GRAND HOTEL SITEA, in Via Carlo Alberto 35, è al suo 86° anno di attività è in un palazzo di lusso che ha visto passare nelle sue sale personaggi famosi o non, sempre pronti a tornare.
Nel Ristorante la tradizione e l’innovazione si sposano, dando origine a sapori che esaltano il gusto, per soddisfare anche i palati più esigenti in una carrellata infinita per stupire: Galantina di coniglio con sformatino di funghi, Orata e gambero rosso, Baccalà in insalata, Tagliolini Monferrini fatti in casa, Maltagliati con funghi porcini, Scaloppa di ricciola, Carré d’agnello al tartufo nero, Mousse al cioccolato, Semifreddi, Sorbetti, Gelati… Vini selezionati.

Il CAVAL ‘D BRONS, in Piazza San Carlo, apre i battenti nel 1948, all’indomani della II Guerra Mondiale e si caratterizza come Birreria e nel 1954 Caffetteria.
Molti personaggi famosi (Ingrid Bergman, Ava Gardner, Frank Sinatra, Totò..) lo frequentano promuovendolo a ritrovo interessante. Il “NEUV” viene aggiunto al CAVAL ‘D BRONS nel 1997 e il RISTORANTE è oggi al piano superiore rispetto alla Caffetteria.
Si mangia bene, meglio si gustano a mo’ d’esempio: Trofiette al ragù di lepre, Caserecce al ragù di mare, Costolette d’agnello in doratura di pane, Brasato al Barolo, Millefoglie con crema Chantilly e lamponi… vini scelti

La TRATTORIA VALGRANDA dichiara 100 anni di cucina piemontese, una presenza dal 1906, dapprima come “cartunè” (= posta di cavalli a servizio dei carrettieri di passaggio) poi, con una nuova gestione, c’è stata una ricerca di ricette regionali che vale la pena di gustare: il Bollito Misto, la Bagna Cauda, il Fritto Misto Piemontese, le Lumache alla Parigina, le Rane Fritte in Pastella.
E non lasciatevi fuorviare dal nome Trattoria, qui la genuinità è di casa.

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Giudizio positivo Vantaggi: un torinese "doc" ha i suoi riti, scanditi dal tempo, e sa bene quale sarà quello che lo dovrà deliziare , non lasciatevi fuorviare dal nome Trattoria, qui la genuinità è di casa

Giudizio negativo Svantaggi: i locali storici sono spesso costosi

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Tag: buona cucina locali storici a Torino ristorazione

Categoria: Mangiare fuori

 

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