Quali sono le principali funzioni della vitamina K ?

basato su 0 Opinioni

Giudizio Generale: 0.0

 

Opinione scritta da: Redazione 10:25:45 04-02-2011

La vitamina K viene soprannominata vitamina cerotto per la sua notevole capacità di favorire la coagulazione del sangue. Insieme con la vitamina D, infatti, la vitamina K produce l’esteocalcina, una proteina che si unisce ai cristalli minerali presenti nelle ossa. Essa è coinvolta nella cosiddetta fosforilazione, che consiste in un processo che riguarda il corpo umano nell’ambito del quale il fosfato, unito al glucosio, oltrepassa le membrane delle cellule e diviene glicogeno, forma in cui i grassi vengono accumulati nell’organismo, indispensabile per sopperire ai bisogni di energia. La vitamina K, inoltre, è fondamentale per il normale funzionamento del fegato, e la sua presenza costituisce un importante fattore di longevità e vitalità. Essa può essere distrutta dall’inquinamento dell’aria, dalle radiazioni dei raggi X, dai grassi rancidi e dall’aspirina. Un’altra proprietà della vitamina K è che essa può essere utilizzata per evitare la fermentazione durante la conservazione degli alimenti. La vitamina K si trova nelle verdure con foglie verdi, nel kelp e nell’alfalfa. Sono buone fonti, comunque, anche le melasse scure, lo yogurt, il latte vaccino, il rosso dell’uovo, l’olio di fegato di pesce, l’olio di semi di cartamo e altri tipi di olio. Il Consiglio Nazionale della Ricerca statunitense sostiene che la presenza di vitamina K nei regimi alimentari fornisce la metà del fabbisogno della vitamina di cui necessitiamo ogni giorno. L’altra metà viene prodotta direttamente dal nostro intestino. È opportuno sottolineare che è raro che nell’organismo umano si riscontri un quadro carenziale di vitamina K, considerata la diffusione della stessa negli alimenti, oltre alla produzione batterica che la riguarda. Negli adulti dei fenomeni di carenza si possono verificare solo dopo alterazioni della bile o disturbi di cattivo assorbimento. Inoltre, i soggetti a rischio di trombo embolia sono quotidianamente trattati con degli antagonisti di questa vitamina, così come i pazienti con trombosi venosa profonda. Diverso è il caso dei neonati, nei quali la carenza può verificarsi per un modesto passaggio della vitamina attraverso la placenta, per latte materno che non ne contiene a sufficiente, per disfunzioni del fegato, che ne produce una quantità insufficiente, e per la sterilità dell’intestino nei primi giorni di vita. La carenza si evidenzia, in principio, con un incremento dei tempi di coagulazione e con la riduzione della protrombina. costante è il lavoro dei batteri intestinali.
Nei soggetti che usano gli anticoagulanti e ricorrono a dosi consistenti di vitamina K, possono verificarsi formazioni di trombi anomale. Una quantità eccessiva di vitamina K realizzata sinteticamente, inoltre, può fare origine a intossicazione, visto che può registrarsi un ammasso dei residui nel sangue. In generale, la carenza di questa vitamina si riscontra in patologie quali il morbo celiaco, che comportano un cattivo assorbimento intestinale, la colite, che interessa la mucosa dell’intestino tenue, e la sprue. In tutti questi casi la vitamina può essere somministrata per via endovenosa. Concludiamo sottolineando che la vitamina K può risultare utile, infine, per le donne, visto che consente di alleviare o far scomparire i crampi mestruali e di ridurre il flusso nel corso delle mestruazioni.

Condividi:

  • Print
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks

Leggi Opinioni   Scrivi Opinione

 

Hai delle domande su Quali sono le principali funzioni della vitamina K ?? Chiedi alla nostra Community.

 

La Tua Opinione Conta! Lascia un commento.

You must be logged in to post a comment.

 Opinioni degli Utenti

Nessun Commento