Quali sono le piante da giardino velenose?

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Opinione scritta da: Redazione 11:30:51 06-06-2011

Quali sono le piante da giardino velenose? Andiamo a elencarle subito: dopodiché, entreremo più nel dettaglio e analizzeremo le specie più diffuse. Le piante da giardino velenose, dunque, sono ciclamino, adonide, aconito, sambuco, agrifoglio, bosso, azalea, anturio, caprifoglio, calla, vischio, clivia, dafne, colchico, peonia, dieffenbachia, digitale, filodendro, edera, mughetto, eucalipto, elleboro, frangola, giacinto, gelsomino, ginestra, pervinca, kalmia, iris, glicine, ligustro, lauroceraso, narciso, oleandro, maggiociondolo, stella di Natale, tulipano, tasso e ricino. Prendiamo, per esempio, la stella di Natale, pianta molto diffusa che può raggiungere anche il metro di altezza. Essa contiene il lattice, che risulta velenoso, e il triterpene: di conseguenza, è pericolosa sia per contatto che per ingestione. In particolare, nel caso in cui venga a contatto con la pelle, il lattice può provocare bruciore e possibili eritemi, ma anche rossore, prurito e altre reazioni. Nel caso di ingestione, invece, i sintomi sono di irritazione alla gola e alla bocca, con diarrea, nausea e vomito. Per quanto riguarda il ficus, invece, pianta d’appartamento molto diffusa in Italia, il lattice è presente sia nel fusto che nelle foglie, e può causare, allo stesso modo, intossicazione. Nella dieffenbachia la parte tossica è costituita dalle foglie con due colori e dal fusto: si tratta di una pianta d’appartamento lei cui foglie grandi, verdi, presentano strati bianchi. I disturbi provocati dall’intossicazione vanno individuati in gonfiore delle mucose e irritazioni. E veniamo all’azalea, pianta dalle foglie nocive: esse, infatti, contengono delle tossine che potrebbero causare irritazione alla gola, oltre che diarrea, vomito e nausea. Nei casi di ingestione più gravi, inoltre, si può notare anche la comparsa di battito cardiaco rallentato e convulsioni. Nel caso di intossicazione, potrebbe essere somministrato del carbone attivo, o in situazioni più complicate è necessario andare al pronto soccorso. Altra pianta da giardino cui bisogna prestare attenzione è il ciclamino: in questo caso, la parte pericolosa è rappresentata dai tuberi, e in caso di ingestione è necessario rivolgersi subito al centro antiveleni, che saprà trattare al meglio i sintomi di vomito, dolori addominali e diarrea che compariranno. Per quel che concerne il gelsomino, la tossicità si verifica nella bacche. Anche in questo caso l’intossicazione si verifica attraverso l’ingestione. Concludiamo parlando del giacinto, pianta che presenta fiori colorati e dal profumo eccezionale. Tuttavia, non bisogna lasciarsi trarre in inganno dall’aspetto estetico piacevole del giacinto, visto che i suoi bulbi sono tossici, sia dopo ingestione che mediante il contatto con l’epidermide. Potremo notare arrossamenti e gonfiori a livello locale, e in caso di ingestione anche disturbi di carattere gastrico e intestinale. Nella maggior parte delle situazioni, in ogni caso, una pomata antistaminica risolverà ogni problema. Quelle che abbiamo elencato, dunque, sono tutte le piante da giardino velenose, dalle quali è bene tenere lontani soprattutto i bambini, per evitare che ingeriscano parti pericolose.

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Giudizio positivo Vantaggi: tenere lontani i bambini , il ficus è una pianta d'appartamento molto diffusa in Italia

Giudizio negativo Svantaggi: la stella di natale è pericolosa sia per contatto che per ingestione

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Tag: giardinaggio piante piante da giardino

Categoria: Casa e giardino

 

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