Quali sono le piante carnivore italiane?

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Opinione scritta da: Redazione 18:04:49 22-02-2011

Le piante carnivore, la cui definizione sembrerebbe all’apparenza spaventare, sono delle piante di varia forma e specie che, vivendo tradizionalmente in posti in cui il suolo è quasi completamente privo di sostanze come l’azoto, tendono a procurarselo attraverso la cattura di piccoli animali; insetti che, ingeriti dalla pianta, le forniscono le sostanze di cui necessita.
Le piante carnivore esistenti sono di vario tipo e dimensione, molto affascinanti per questa loro caratteristica di catturare nei modi più disparati insetti e moscerini, e ogni specie si differenzia per il diverso modo in cui si procaccia il cibo. Possono avere infatti le classiche trappole dette “a colla” e quelle definite “ad ascidio”. In Italia non è raro trovare piante di questo tipo, soprattutto nei vivai o presso degli amanti della specie, dai quali queste piante sono molto apprezzate proprio per la loro bellezza e caratteristica “assassina”.
Le specie più comuni sono:
La “Dionaea Muscipula”, il cui costo è molto basso, fino ai 7 euro a pianta. In inverno va tenuta sempre all’esterno, al riparo dal vento ma con una temperatura mai superiore ai 5 gradi. È preferibile porla in una posizione assolata, perché in tal modo si arrossa e diventa molto bella. La sua coltivazione è semplice, richiede un terreno costituito di torba e abbondante acqua. Fiorisce con dei bellissimi fiori bianchi.
La “Drosera Capensis”, piantina facile da coltivare, soprattutto per i principianti. Tutta la famiglia delle Drosere è facilmente reperibile in Italia, e le più comuni sono la “Drosera Binata”, la “Drosera Intermedia”, la “Drosera Spatulata” e la “Drosera Rotundifolia”. Le coltivazioni della Drosera non richiedono cure particolari: abbondante acqua all’interno del sottovaso, e la coltivazione in torba pura. L’esposizione al sole rende queste piante robuste e vigorose e consente loro di produrre dei fiori a grappolo, bianchi o viola, ma sempre molto piccoli, e che rilasciano una gran quantità di semi. L’inverno, anche se al riparo, preferiscono l’esposizione esterna.
La “Pinguicula Moranensis”, una delle piante carnivore più comuni, non richiede molto sole ma una posizione riparata. Il terreno richiede torba mista a perlite. A differenza delle precedenti, non vuole molta accqua nel sottovaso, ma predilige comunque un terreno ben drenato. Le infiorescenze sono molto belle di colore rosa. In Italia si trovano facilmente le altre varietà di “Pinguicula Weser” e di “Pinguicula Hans”. Il loro sistema di cattura è a forma di rosa, i cui “petali” verdi ricordano quelli di una pianta grassa. Sono ricchi di una colla da cui l’insetto è catturato e del quale la pianta riesce a nutrirsi.
Le “Sarracenie”. Tra quelle descritte sono le piante carnivore meno comuni, ma le si trova comunque nei vivai specializzati. Come la “Pinguicula Moranensis” richiedono torba acida e perlite, ma soprattutto grandi quantità di acqua nel sottovaso, con sole pieno e diretto. Vanno tenute fuori anche in inverno, nonostante la temperatura rigida. Sono dotate di trappola ad ascidio, una sorta di bicchiere pendente dal quale l’insetto è attratto grazie alla sostanza zuccherina che emette.

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Giudizio positivo Vantaggi: Le Sarraceni tra quelle descritte sono le piante carnivore meno comuni , Vanno tenute fuori anche in inverno

Giudizio negativo Svantaggi: curarle al meglio

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Tag: natura piante piante carnivore italiane

Categoria: Casa e giardino

 

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