Quali sono le novità sui mutui e il nuovo 730?

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Opinione scritta da: Redazione 14:54:41 18-01-2017

Come ogni anno, nel 2017 sono stati fatti dei cambiamenti nelle modalità di presentazione del modulo 730: le bozze del nuovo modello e le istruzioni da seguire sono già riportate nella sezione apposita del sito dell’Agenzia delle Entrate. Per quanto riguarda quest’anno sono state introdotte numerose novità fondamentali da conoscere: quelle più rilevanti consistono in un nuovo spazio in cui inserire le detrazioni fiscali e i bonus legati alle ristrutturazioni edilizie e i mutui introdotti dalla Legge di Stabilità 2017.

Innanzitutto tutto, per quanto riguarda i mutui, va inserito nel rigo E7: bisogna indicare il codice 7, gli oneri accessori, gli interessi passivi e le quote di rivalutazione che sono stati versati all’istituto di credito durante l’anno precedente. Al tempo stesso i mutui ipotecari sottoscritti per acquistare la casa principale possono usufruire della detrazione al 19%, qualunque sia la data di scadenza della rata. Se il contribuente riceve nello stesso momento ulteriori sovvenzioni o contributi statali, la detrazione verrà calcolata soltanto sulla parte della rata a carico. Nel caso in cui l’incentivo statale sia erogato al contribuente in un successivo periodo di imposta rispetto a quello di fruizione della detrazione per l’importo complessivo degli interessi passivi sul mutuo, la tassazione riguardante l’importo del contributo sarà separata secondo la cosiddetta disciplina dell’onere rimborsato.

Per quanto riguarda i mutui sottoscritti nel 1991 e nel 1992 non per l’abitazione principale, non sarà possibile detrarre gli interessi. Lo stesso vale per i mutui stipulati dal 1993 in poi, mentre sono detraibili quelli accesi nel 1997 per ristrutturare l’abitazione e nel 1998 per ristrutturare oppure per costruire ex novo la propria casa. Inoltre, nel caso in cui il mutuo sia intestato a più persone, la detrazione spettante a ogni cointestatario riguarda solo la propria quota di interessi. Invece la detrazione spetta al contribuente a cui è intestato il mutuo e che ha acquistato l’immobile anche se questo è l’abitazione principale di un suo familiare; valgono i parenti entro il terzo grado e il coniuge. Anche il coniuge separato, fino a quando non è annotata la sentenza di divorzio, rientra nella categoria.

La detrazione viene calcolata su un massimo importo di 4.000 euro; questo valore si riferisce, se sono stati accesi più mutui sulla proprietà oppure nel caso della contitolarità del contratto, agli interessi, quote di rivalutazione e oneri accessori sostenuti complessivamente. Ad esempio, due coniugi cointestatari non a carico l’uno dell’altro possono detrarre al massimo 2.000 euro ciascuno.
Infine, con il codice 8, vanno indicati nei righi da E8 a E10 gli interessi versati per i mutui accesi per finanziare l’acquisto di immobili diversi dall’abitazione principale; la detrazione è sempre al 19%.

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Giudizio positivo Vantaggi: Detrazione al 19% degli interessi e oneri versati in totale , Detrazione dei mutui del 1997 per ristrutturare l'abitazione principale

Giudizio negativo Svantaggi: Non si detraggono i mutui del 1991-1992 di tipo diverso

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Tag: modello 730 mutui

Categoria: Affari e finanza

 

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