Quali sono le 10 fobie più comuni?

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Opinione scritta da: Redazione 17:24:19 15-04-2011

La fobia è una paura irrazionale che si prova nei confronti di un oggetto o di uno stimolo che provoca reazioni esagerate le cui manifestazioni sono sia psicologiche che fisiche.
L’oggetto che provoca fobia può essere di diversa tipologia mentre le reazioni sono pressochè classificabili in sintomi quali nausea, tachicardia, rossore, ansia, attacchi di panico, sudorazione, sensazione di soffocamento.
Il soggetto fobico cerca in tutti modi di evitare la vista o il contatto con l’ggetto della sua fobia in quanto nel caso questo avvenisse non avrebbe la capacità di controllare le proprie reazioni.

Vi sono diversi tipi di oggetti o situazioni che possono generare fobie tra le persone, molti di questi sono abbastanza frequenti e ricorrenti, e in base alla tipologia la fobia prende un diverso nome.
Innanzitutto c’è da definire le fobia generalizzate, che non dipendono da un oggetto specifico ma da un contesto più generale.
Un caso molto comune di fobia generalizzata è l’ agorafobia, ossia la paura ingiustificata e irrazionale degli spazi aperti: il soggetto ha paura, e quindi evita, di recarsi in luoghi ampi tipo piazze e strade, poichè ha paura di non potersi allontanare in caso di ansia e attacchi di panico.
Un altro caso molto comune di fobia generalizzata è la fobia sociale: il soggetto fobico ha paura del giudizio altrui, che in genere rappresenta quello genitoriale, per cui evita di trovarsi in contesti sociali in cui gli viene richiesto di fare qualcosa.

Vi sono poi le fobie specifiche, ossia quelle che riguardano un particolare oggetto.
Ad esempio è molto comune la claustrofobia, ossia la paura di ritrovarsi negli spazi chiusi come ad esempio l’ascensore: in questo caso appunto il soggetto manifesta tutti i sintomi della fobia ed evita quindi situazioni di questo genere.
Altre fobie meno frequenti ma comunque ricorrenti ed altrettanto importanti possono essere le seguenti.
Aracnofobia, ossia la paura irrazionale dei ragni di qualsiasi grandezza e tipologia: pare che simbolicamente questa fobia sia riconducibile ad un cattivo rapporto con la figura materna e femminile in genere.
La scotofobia, ossia la paura del buio che potrebbe essere naturale e fisiologica in tenera età, ma che diventa patologica in età adulta e soprattutto se esente da giustificazione razionale.
Peculiare è l’ornitofobia: il soggetto fobico ha paura ed evita il contatto con i volatili, in principal modo uccelli e piccioni.
L’idrofobia, è la paura dell’acqua, che si presenta come l’impossibilità di avvicinarsi a cospicue quantità di acqua specie se queste possono impedire la normale respirazione.
Molto particolare e soprattutto debilitante è l’emofobia: la paura irrazionale del sangue potrebbe creare problemi gravi nel caso di ferimenti della persona fobica e delle persone che vi sono affianco in quanto l’ansia provocata impedirebbe di provvedere al danno. Inoltre le persone emofobiche possono avere problemi anche per un semplice prelievo, che eviterebbero anche a discapito della propria salute.
Un’altra fobia comune è l’acrofobia, che si manifesta con la paura dell’altezza.

Ognuna di queste fobie a suo modo può essere debilitante e creare disagi e disordini nella vita quotidiana, sociale e affettiva del soggetto colpito.

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Giudizio positivo Vantaggi: sono manifestazioni psicologiche o fisiche , sensazione di paura e ansia

Giudizio negativo Svantaggi: reazioni psicologiche indesiderate

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Tag: fobie malattia reazioni

Categoria: Salute

 

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