Quali sono i danni di un eccessiva assunzione di ferro?

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Opinione scritta da: Redazione 13:29:34 17-12-2010

Il nostro organismo contiene una certa quantità di ferro, che serve principalmente per la formazione dell’emoglobina, indispensabile per il trasporto dell’ossigeno a livello cellulare, ma che è contenuto anche in molti enzimi e nei capelli, nei quali viene utilizzato per consentire la sintesi delle proteine.
Il livello normale negli uomini è di circa 13,5 grammi e di 12 grammi nelle donne e viene maggiormente assorbito con l’alimentazione quello contenuto in alimenti di origine animale, come la carne rossa, ma anche in talune verdure come gli spinaci. Per valutare la quantità di ferro presente nell’organismo va visto anche il livello della ferritina, la proteina che permette di fare scorta di minerale nei tessuti per utilizzarlo in caso di carenza.

Il nostro organismo ha bisogno di una maggior quantità di ferro in alcuni momenti della vita, come nella gravidanza, quando il feto deve svilupparsi, o nella menopausa ed è perciò necessario assumere anche degli integratori per sopperire ad una richiesta maggiore.
Invecchiando al contraio i livelli di ferro aumentano naturalmente perché il nostro organismo riesce ad eliminarne solo 1 mg al giorno mentre il resto viene immagazzinato nei tessuti.

Un apporto ridotto di ferro causa l’anemia, patologia molto diffusa, ed in genere chi ne soffre ha anche carenza di altri minerali o un eccesso di fosforo che ostacola proprio l’assorbimento del ferro.
Infatti, alcuni alimenti possono inibire la corretta assunzione di questo minerale, come ad esempio i cereali integrali ed alcuni legumi, mentre l’acido citrico e la vitamina C aiutano al contrario il suo assorbimento a livello intestinale.

Una eccessiva assunzione di ferro può diventare però tossica e provocare diabete, cirrosi, disfunzioni cardiache e fa apparire la pelle di un colore giallastro.
L’emocromatosi fa accumulare troppo ferro nel fegato e nella milza ed impedisce il corretto funzionamento di questi organi che producono così più radicali liberi che devono poi essere contrastati assumendo la vitamina E.

L’intossicazione provocata da un’eccessiva assunzione di ferro si manifesta con mal di testa, stanchezza e perdita di peso.
Può essere causata dal consumo di vino rosso in quantità elevate, di integratori presi per un lungo periodo o da trasfusioni del sangue.

Secondo alcuni studi un eccesso di ferro può essere un fattore a rischio per la formazione di tumori al fegato perché le cellule cancerose si moltiplicano più velocemente grazie ad esso. Inoltre sembra che possa rendere più sensibili alle radiazioni, ai pesticidi ed ai virus. Troppo ferro favorisce anche la fibrosi che causa indurimento e l’invecchiamento dei tessuti e degli organi.

Io sono tra le persone che spesso ha carenza di ferro e di ferritina seguendo una dieta vegetariana e non ho al contrario mai avuto problemi di un eccessivo assorbimento di questo minerale.

Avere livelli di ferro molti alti può causare come si vede disturbi molto seri e come sempre si deve consigliare una dieta equilibrata che porti ad un consumo equo di tutti i principi nutritivi, vitamine e minerali per vivere a lungo e sani.

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