Quali sono i cibi geneticamente modificati?

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Opinione scritta da: Redazione 15:00:45 23-02-2011

Nonostante l’acronimo “OGM” sia ormai entrato a far parte del nostro vocabolario di uso quotidiano, sono ancora (troppo) poche le persone che ne conoscono il reale significato.
OGM sta per “Organismo Geneticamente Modificato”; non si parla di modifiche realizzate mediante incroci fra varie specie, cosa che avviene anche in natura, ma di alterazioni indotte dall’uomo per un particolare scopo. Si parla di veri e propri innesti di geni nel DNA della specie che si vuole modificare, un procedimento non realizzabile in natura, di cui ancora non si conoscono gli effetti a lungo termine.
La modificazione genetica è un processo effettuato in vari campi: oltre a quello agricolo e dell’alimentazione umana, si creano OGM anche per sperimentazioni di tipo industriale e biomedico.
Per quanto riguarda gli alimenti, si dice che i cibi OGM siano dannosi per la salute, che siano causa di infertilità e fonte di inquinamento ambientale; lasciando da parte gli effetti sulla salute umana, non ancora ben studiati e scientificamente provati, è un fatto noto che le coltivazioni OGM necessitano di circa il 30% in più di pesticidi rispetto ad una coltivazione normale; il loro utilizzo, inoltre, ha consentito una vera e propria evoluzione di alcune specie di insetti ed erbacce le quali, crescendo a contatto con gli OGM, sono diventate molto più resistenti ed immuni ai veleni tradizionali.
Ma allora, perché continuiamo ad utilizzare i cibi OGM?
La risposta è semplice: una produzione OGM è in grado di fornire una quantità maggiore di prodotto ad un minor costo; gli OGM usati per l’alimentazione umana hanno qualità nutrizionali ed organolettiche (ovvero percepibili dai sensi umani) superiori rispetto a quello naturalmente presente in natura. Una coltura di riso modificata (“riso dorato”), ad esempio, ha una quantità molto elevata di beta-carotene (importante fonte di vitamina A), mentre un latte OGM può essere senza lattosio o avere maggior contenuto di caseina.
E’ anche per questi motivi che l’EFSA (L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ha promosso l’utilizzo di questi prodotti.
Attualmente, gli OGM destinati all’alimentazione sono: mais dolce, semi di colza e riso. Tutte queste coltivazioni, grazie alle modifiche genetiche, sono in grado di resistere all’irrorazione di pesticidi e, nel caso del mais, di produrre autonomamente le sostanze insetticide.
Esistono anche pomodori e patate geneticamente modificati, oltre che zucche ed altri ortaggi transgenici, ma non tutti sono coltivati a larga scala in quanto ancora oggetto di sperimentazione.
I permessi ed i dettagli sull’importazione di colture e prodotti OGM in Italia sono ancora argomento di un’accesa discussione.
In ogni caso, purtroppo, anche se si volesse evitare di consumare questi cibi, non sempre è possibile riconoscerli dal gusto o dall’aspetto. E’ pertanto necessario porre molta attenzione nella lettura delle etichette dei prodotti che si acquistano, in quanto queste devono obbligatoriamente specificare se il prodotto od uno dei suoi ingredienti è stato oggetto di modificazioni genetiche.

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Giudizio positivo Vantaggi: I cibi OGM assumono una misura più grossa del solito , Hanno un aspetto "perfetto"

Giudizio negativo Svantaggi: Sono geneticamente modificati

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Tag: alimentazione cibo OGM

Categoria: Ambiente Mangiare e bere

 

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