Qual’è la storia della bandiera italiana?

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Opinione scritta da: Redazione 15:20:01 23-03-2011

Il tricolore alla base della nazione italiana si è celebrato il 17 marzo di quest’anno, tra gli onori che la celeberrima ricorrenza richiedeva. Se il nostro Paese ha compiuto “solo” 150 anni, infatti, la nostra bandiera ne ha molti di più. La sua storia è collocata 1796, quando Napoleone decise di adottarne i colori a vessillo dell’allora Legione Lombarda. Fu però solo l’anno seguente, dopo la conquista francese dell’Emilia, che il tricolore fu scelto, in virtù della Repubblica Cispadana nascente. Se la bandiera Lombarda era un tricolore verticale simile a quello di oggi, quella Cispadana era a bande orizzontali, con al centro la sigla “RC”.
La disposizione dei colori e la fattezza delle strisce sembra alternarsi negli anni, nonostante la presenza sia costituita sempre da verde, bianco e rosso, e con lievi modifiche di tonalità. Quelli che si susseguono sono gli stemmi centrali, ad indicare (e rivendicare) la nostra “cittadinanza” . Il tricolore, scomparso solo per breve tempo insieme alla dissoluzione della figura napoleonica dalla scena europea, viene ripreso infatti da Mazzini nella odierna disposizione a bande verticali. La presenza di uno stemma nella banda bianca indica la reggenza dei Savoia. La sua caratteristica del tricolore privato di qualunque altro elemento resta l’unico vessillo italiano a partire dalla costituzione della Repubblica, dall’anno 1946.
Perché proprio quei colori? I colori della nostra bandiera furono scelti e imposti dal Senato di Bologna, che ritenne opportuno scegliere il verde, che storicamente rappresentava la speranza, e che venne associato all’idea di un’Italia unita e libera nel tempo dalle dominazioni straniere. I colori bianco e rosso furono scelti in associazione al verde perché i colori della città di Bologna.
Nel 1897, il 7 gennaio, la bandiera come la vediamo oggi compiva un anno, e fu pronunciato un discorso dal Carducci, nella città di Reggio Emilia, in cui quale si benediceva la bandiera nei singoli colori. Nel bianco, che esaltava l’importanza della fede da parte dei saggi, che avevano lottato con costanza; nel verde, atto a simboleggiare la speranza messa a frutto del bene e della cultura dei giovani; nel rosso, che indicava la passione e il sangue di martiri ed eroi che avevano combattuto per l’Italia.
Da non dimenticare che durante le guerre per l’indipendenza, che furono combattute tra il 1848 ed il 1860, Carlo Alberto utilizzò proprio la bandiera tricolore ponendovi al centro lo stemma Savoia, dallo scudo crociato bianco-rosso e circondato proprio da quell’azzurro che divenne, negli anni a partire dal primo ‘900, il colore classico dello sport italiano.
Dal famoso discorso di Giosuè Carducci, il nostro tricolore festeggiò ogni anno il 7 gennaio. Data in cui tempo dopo si istituì la “Giornata nazionale della bandiera”, con approvazione della Legge 671, datata 31 dicembre 1996. La stessa bandiera è tutelata, come qualsiasi altro emblema del nostro Stato, e difesa dalla legge n. 292 del codice penale, contro ogni vilipendio o danneggiamento.

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Giudizio positivo Vantaggi: nata su imput delle forze filo napoleoniche , simboli di una rivolta che animava e univa ormai tutta l'Italia: il Risorgimento

Giudizio negativo Svantaggi: nessuno

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Tag: bandiera italia tricolore

Categoria: Arte e cultura

 

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