Qual’è la nuova disciplina delle collaborazioni occasionali?

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Opinione scritta da: Redazione 15:14:03 12-02-2016

Negli ultimi anni sempre più spesso si sente parlare di collaborazioni occasionali, ma cosa e come funzionano?

La prima cosa da specificare è che ad oggi è più corretto parlare di lavoro autonomo occasionale, in quanto con l’entrata in vigore del Jobs Act le collaborazioni occasionali sono state abrogate, restano in vigore solo in limitati casi e se i rapporti erano già in essere alla data del 25 giugno 2015.
Le collaborazioni occasionali consistono in prestazioni lavorative fornite ad un committente dietro il pagamento di un corrispettivo. Affinché si possa parlare di collaborazione occasionale è necessario che l’attività svolta non sia abituale, sia svolta senza coordinamento con il lavoro altrui e senza vincolo di subordinazione.

Nel caso in cui siano superati i 5000 euro annui è necessario procedere all’iscrizione alla Gestione Separata INPS e di conseguenza al pagamento dei contributi INPS. Gli stessi sono dovuti sulla quota eccedente i 5000 euro, ciò vuol dire che se in un anno si ottengono compensi lordi per un importo di 6000 euro, le prestazioni contributive dovranno essere versate su 1000 euro.

Per la prestazione occasionale è necessario comunque avere una fattura da cui devono essere chiare le generalità del committente, le generalità del prestatore d’opera, la data e il numero della ricevuta, il compenso lordo, l’importo della ritenuta d’acconto (20%) e il netto da corrispondere. La data è quella del pagamento e non quella in cui il lavoro è stato commissionato. Non si è assoggettati ad IRAP e non vi è l’obbligo di tenere la partita IVA. Rispetto alla vecchia disciplina è sparito il limite di reddito lordo derivante dall’attività non superiore ai 5000 euro.

I compensi delle prestazioni occasionali devono essere dichiarati tra i “redditi diversi” utilizzando il riquadro RL. Deve essere dichiarato quanto ricevuto come compenso lordo e le ritenute d’acconto che sono state effettuate. In seguito sarà possibile quindi ottenere anche il recupero delle stesse, questo avviene nel caso in cui non siano stati percepiti altri redditi, oppure pur percependo altri redditi, l’ammontare resta nell’ambito della No Tax Area. Chi ha compensi inferiori ai 5000 euro può anche evitare di dichiararli, ma in questo modo non sarà possibile recuperare le ritenute d’acconto versate dal sostituto d’imposta o committente.

La collaborazione occasionale può essere svolta da chiunque, anche da chi ha un altro lavoro, tranne da dipendenti pubblici, professionisti iscritti all’albo e che esercitano professioni intellettuali, coloro che appartengono a commissioni o a organi amministrativi pubblici o privati e ai lavoratori assunti in organi sportivi che hanno ottenuto un riconoscimento legale.

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Giudizio positivo Vantaggi: Possibilità di arrotondare lo stipendio , Iniziare a lavorare senza troppi oneri burocratici

Giudizio negativo Svantaggi: Ritenuta d'acconto anche in No Tax Area

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Tag: collaborazioni occasionali

Categoria: Lavoro

 

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