Qual’è il modo migliore per imparare la lingua dei segni?

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Opinione scritta da: Redazione 21:07:26 06-12-2010

La “lingua dei segni”, facendo attenzione a non confondersi definendola linguaggio, rappresenta una “lingua visiva” utilizzata dai non udenti per comunicare tra loro attraverso una serie di gesti, ognuno dei quali corrisponde ad un termine specifico.
Si tratta di una lingua a tutti gli effetti tanto che, come le lingue degli udenti (o “sonore”), tende a variare a seconda della nazione nella quale ci si trova, comportando quindi diversi modi di espressione in base alla propria posizione geografica.
In Italia la lingua dei segni assume l’acronimo LIS, ovvero “Lingua italiana dei segni”.
Come ogni altra lingua, anche la lingua dei segni è caratterizzata dalla presenza di un alfabeto, dove ogni lettera viene visualizzata con un apposito gesto e questo spesso è utile perchè permette ai non udenti di facilitare la comprensione di molte parole, come se si trattasse di una sorta di “spelling” manuale.
La particolarità di questa lingua sta nel fatto che la presenza dei gesti è accompagnata da molte espressioni del volto, in modo tale da rendere realmente l’idea di cosa si sta dicendo, e dalla produzione di suoni.
Si tratta di una lingua davvero affascinante che pochi hanno la fortuna di conoscere, cercare di impararla richiede davvero molto tempo e molto impegno perchè si tratta di una lingua ricca di particolarità, ma soprattutto in continua evoluzione.
A tal proposito esistono delle scuole in Italia in grado di insegnare la Lingua italiana dei segni (LIS), per poterla imparare si devono seguire dei corsi semestrali o annuali nei quali viene espressamente chiesto il motivo della decisione di voler imparare la lingua e se ci sono delle persone non udenti in famiglia, questo per creare una sorta di contatto più profondo con gli iscritti e per capire quale sia il livello di conoscenza di ciascun allievo.
Se quindi non si ha nessun familiare non udente che ci abbia trasmesso precedentemente questa preziosa conoscenza, occorrerà rivolgersi ad una scuola per iniziare dal principio, altrimenti si potranno fare dei corsi di approfondimento e di miglioramento della lingua.
Inoltre, è fondamentale capire qual è la cultura dei non udenti, in che modo vivono e sentono la comunità, e quale importanza danno alla vita sociale.
E’ importante sottolineare il loro forte senso di coesione con il prossimo, infatti la comunità dei non udenti tende a vivere a stretto contatto con le altre persone (udenti e non) proprio per il bisogno di comunicare e di stabilire legami molto forti.
Per questo, oltre a voler imparare la lingua dei segni, è fondamentale avere dei contatti umani con i non udenti ed instaurare dei legami profondi che permettano di mettere in pratica la nostra conoscenza e di capire a pieno la vera essenza della loro cultura, in quanto non si esaurisce tutto nei gesti ma il mondo dei non udenti va oltre, facendoci scorpire una realtà diversa,ovvero quanto è affascinante vivere nel silenzio e come in realtà ci siano molte cose da dire anche con il semplice uso delle mani.

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