I primi cibi solidi per il tuo bambino?

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Opinione scritta da: Redazione 9:59:51 26-12-2010

A partire dai sei mesi di vita circa, per il bambino è necessario procedere a introdurre i primi cibi solidi, complementari all’allattamento: si tratta di un processo progressivo che può durare da qualche settimana ad alcuni mesi. A mano a mano che il bambino cresce, infatti, il latte materno non basta più, e non è più in grado di fornire il nutrimento necessario: a stabilire, quindi, quando bisognerà introdurre i cibi solidi sarà il bambino stesso, con la mamma. Procedere all’integrazione del nutrimento con alimenti solidi a partire dai sei mesi è fondamentale per far sì che il bambino apprenda le giuste regole della masticazione e lo sviluppo del linguaggio. Le quantità si possono aumentare in maniera graduale, così come si può incrementare la varietà e il numero di alimenti, sulla base del ritmo che il bambino stesso imprime. Solitamente il primo alimento da introdurre è rappresentato dai cereali, in genere mischiati a latte materno o artificiale; poi si può proseguire con passati di verdure, frutta grattugiata o in purea e omogeneizzati di carne. Allattando fino a quattro o sei mesi, si registra una diminuzione della probabilità di allergie. In effetti, i cibi che generalmente hanno maggiore possibilità di fare insorgere reazione allergiche, come per esempio il pesce o l’albume d’uovo, vengono introdotti dopo il primo anno di vita. È doveroso sottolineare che gli attuali mutamenti degli stili di vita fanno sì che gli alimenti preparati a livello industriale per l’infanzia rivestano via via un ruolo sempre più consistente nella dieta dei più piccoli: ecco perché essi devono rispettare rigidissimi parametri di sicurezza e qualità. I cibi preparati in casa, d’altra parte, in virtù della varietà e della praticità possono essere integrati in maniera assolutamente efficace. Generalmente i preparati industriali contengono frutta, verdura o carne fresca, e sono privi di conservanti in quanto devono soddisfare norme molto severe. Aggiungiamo, poi, l’importanza della quantità di ferro che deve essere assunta nei primi dodici mesi, al punto che i bambini devono essere sottoposti spesso a esami che rivelino anemia da carenza di ferro. Passiamo ora a descrivere molto brevemente alcune ricette che potremo preparare al nostro bambino a partire dal primo mese di vita. Potremo ad esempio dargli del tuorlo d’uovo cotto: bolliamo per due o tre minuti l’uovo intero ma senza far sì che diventi sodo, per questioni di digeribilità. Quindi togliamo mezzo tuorlo cotto e facciamolo mangiare al bambino, sostituendolo alla carne. Un altro alimento consigliato è il fegato bovino. Ne prepareremo trenta grammi, mettendolo in un vasetto di vetro, che sarà poi immerso parzialmente in acqua. Dopo la cottura a bagnomaria, trituriamo la carne, che risulterà molto morbida e facilmente digeribile. Potremo recuperare, inoltre, il brodo di cottura e sottoporlo al bambino. Un altro alimento gradito sarà il pesce cotto, che potremo condire con un po’ di succo di limone e dell’olio.

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