Come prendersi cura di un gatto anziano?

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Opinione scritta da: Redazione 8:58:54 27-10-2011

La vita media dei gatti sterilizzati è cresciuta sempre di più negli ultimi anni e questo grazie alle nostre attenzioni, alle cure veterinarie, alle diete sane ed equilibrate e alle vaccinazioni. Mediamente un gatto sterilizzato vive 14 anni, mentre uno non sterilizzato circa 6-7 anni, questo perché gli animali integri sono più esposti a malattie infettive contagiose e parassitarie oltre a una vita più “avventurosa”. Il gatto inizia ad accusare i primi acciacchi della vecchiaia intorno ai 10 anni (corrispondente ai 60 anni umani) e si possono iniziare a notare cambiamenti nel pelo, nelle pupille che risulteranno velate, nei denti usurati, poi nel dimagrimento e nei cambiamenti dell’appetito a causa dell’indebolimento del fegato e dei reni, artrosi, disturbi vascolari, molti poi possono soffrire di pigrizia intestinale mentre altri perdono il controllo nervoso della motilità intestinale o della vescica. Vivere con un gatto anziano richiede quindi maggiori cure e più accurate visite di controllo, si renderà necessario un check-up ogni 6/12 mesi, con visita clinica, esame del sangue, radiografie ed ogni tipo di analisi che suggerirà il vostro veterinario. Maggiori attenzioni sono necessarie anche nell’alimentazione, dovremo infatti considerare che l’organismo di un gatto che ha superato i 10 anni non è in grado di assorbire gli alimenti con facilità, quindi, per combattere l’eccessivo dimagrimento, potremo aggiungere un cucchiaino di lardo ai cibi e integrare con lievito di birra. Altro aiuto molto importante che possiamo dare al gatto è l’aggiunta di paraffina liquida e di fibre vegetali al solito cibo per combattere la stitichezza. Le industrie alimentari hanno sicuramente capito il problema e sono molti gli alimenti differenti a seconda delle fasce d’età; sono alimenti con un tenore di proteine moderato e di eccellente qualità, ricchi in grassi per sostenere il valore calorico ed essere più gustosi, con giuste fibre per mantenere la mobilità intestinale.
Attenti quindi sia al gatto eccessivamente magro, ma anche all’obesità, dovuta ai problemi motori, altra grande nemica, che mette in pericolo circolazione e respiro, bisogna considerare che in media il gatto non dovrebbe pesare più di cinque chili. Legata all’alimentazione c’è anche l’igiene dentale, in età avanzata infatti i denti possono essere facilmente attaccati dal tartaro, quindi l’animale sarà soggetto a gengiviti e anche alla perdita dei denti stessi, cosa che potrebbe aggravare i problemi di inappetenza, digestivi, epatici e renali, per ovviare al problema dovranno essere puliti spazzolandoli 1/2 volte la settimana oppure, per i mici non abituati, si può ricorrere ad un dentifricio enzimatico da spalmare direttamente in bocca una volta al giorno. Dovremo tenere controllati anche la vista e l’udito che tenderanno con gli anni a diminuire, il padrone dovrà quindi essere più attento, ricordandosi che il gatto non puo’ avvertire i pericoli come prima e facendo attenzione a non spostare gli oggetti della casa.
Occupiamoci quindi del nostro “vecchio” micio al meglio, moltiplicando carezze e spazzolate!

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Giudizio positivo Vantaggi: bisogna dare più attenzioni all'animale , i denti possono essere facilmente attaccati dal tartaro

Giudizio negativo Svantaggi: il gatto è molto più delicato rispetto a prima

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Tag: animali da compagnia animali domestici gatto

Categoria: Animali da compagnia

 

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