Come prendersi cura del pesce rosso?

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Opinione scritta da: Redazione 10:51:46 19-10-2011

I pesci rossi, appartenenti al genere Carassius, sono originari della Cina, dove vengono allevati da migliaia di anni come simboli di ricchezza, fortuna e felicità.
Introdotti in Europa a partire dal 18° secolo, si diffusero molto velocemente dalle grandi corti dei signori fino alle case del popolo grazie al loro carattere solare e alla loro robustezza.
Allevare un pesce rosso è un’ attività molto semplice ed appagante, basta seguire dei piccoli accorgimenti dettati dal buonsenso e dal desiderio di far star bene il nostro piccolo amico.
Innanzitutto bisognerebbe evitare di acquistare pesci rossi alle fiere o alle giostre: si tratta spesso di esemplari tenuti in condizioni non ottimali, stressati da spostamenti e continui cambi di temperatura e dunque più soggetti ad ammalarsi. Se possibile rivolgetevi per l’acquisto ad un negozio specializzato e prima di scegliere i vostri pesci valutate attentamente se l’acqua della vasca in cui vengono tenuti è pulita ed abbondante, se il loro corpo è lucente, pulito e privo di desquamazioni e se appaiono vivaci e non aggressivi tra loro (spesso questo è un segno di stress).
Da evitare assolutamente le comuni bocce di vetro, nocive e destabilizzanti per il benessere psicofisico dei nostri pesci, e da qualche anno anche vietate per legge. Occorre invece dotarsi di un acquario rettangolare di una capacità di almeno 25 litri (meglio 50) per ogni esemplare.
Anche se il pesce rosso richiede davvero poche cure, si dovrà prestare un po’ di attenzione ai cambi d’acqua, acquistando presso un negozio specializzato un biocondizionatore, in grado di togliere all’acqua del rubinetto alcune sostanze nocive. E’ buona norma lasciar riposare l’acqua almeno un giorno a temperatura ambiente prima di immetterla nella vasca e cambiare ogni volta solo il 50% dell’acqua.
Una giusta alimentazione è poi alla base del buon mantenimento del pesce rosso.
I mangimi più comuni sono quelli in fiocchi o in grani, facilmente reperibili in tutti i negozi specializzati ma anche nei reparti “pet” della grande distribuzione.
Il mangime deve corrispondere alle esigenze naturali del nostro amico (mai dargli pane o altri alimenti lievitati) e deve essere adeguato alla grandezza del pesce: una regola empirica suggerisce che ogni boccone debba essere grande quanto l’ occhio dell’animale.
Normalmente il mangime dovrebbe essere somministrato 1-2 volte al giorno, sempre in piccole quantità: è molto meglio essere “avari” che esagerare. Un eccesso di cibo, oltre ad essere dannoso per l’animale, sporcherà l’acqua e ne aumenterà la carica batterica, esponendo il vostro pesciolino al rischio di infezioni e malattie.
Se possibile si consiglia di evitare una dieta uniforme e monotona, alternando almeno due tipi diversi di mangime.
In commercio esistono anche pastiglie di mangime compresso che possono essere utilizzate in caso di lunghe assenze, ma che sono superflue se vi assentate per il week-end o per tre o quattro giorni. I pesci rischiano di più per un eccesso di cibo che non per qualche giorno di digiuno.
E infine, se volete che stia davvero bene, non fategli mancare un compagno: soffrono moltissimo la solitudine.

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Giudizio positivo Vantaggi: attività molto semplice ed appagante , bisognerebbe evitare di acquistare pesci rossi alle fiere o alle giostre

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Tag: animali carassius pesce rosso

Categoria: Animali da compagnia

 

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