Come prendersi cura dei cappotti invernali di Cashmere?

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Opinione scritta da: Redazione 9:27:42 04-01-2011

Non tutti sanno che la preziosa lana cashmere viene ricavata dalle “capre Hircus”, questi animali vivono in Asia quindi noi importiamo quasi tutta la lana che ci serve disponendo di un solo allevamento nel senese. E’ un filato molto pregiato e delicato, si ottiene pettinando a mano le capre, dopo le prime passate che eliminano la parte più crespa e dura si raggiunge il folto sottomantello e continuando a pettinare si ottiene questa lana che viene ancora lavorata a telaio artigianalmente fino ad ottenere il prezioso filato. Il cashmere è considerato un filato molto particolare e importante se si pensa che il prezzo si aggira intorno ai 200 euro al chilo, ed è per questo che i capi fatti con questo filato costano parecchio. La fibra viene divisa in tre gruppi, “fine, meno fine e grossa” e ognuno di questi gruppi viene utilizzato per lavorazioni diverse. La fibra molto fine viene impiegata per biancheria intima e da corredo, quella meno fine viene impiegata nella produzione di maglioni e quella grossa viene usata per i cappotti. Quindi quando acquistiamo un capo in cashemere pensiamoci bene perché stiamo comprando qualcosa che richiede molta cura. Il cashmere puro si lava rigorosamente a mano e in acqua appena tiepida con sapone neutro e non richiede ammorbidente perché la lana contiene già la lanolina e difatti più viene lavato e più diventa morbido, basta avere l’accortezza di strizzare leggermente e non stendere mai in verticale al fine di evitare il deformarsi del capo, è consigliabile poggiarlo su un asciugamano e metterlo su uno stendibiancheria all’ombra lontano dal sole, questo vale anche per i capi di filato fine. Per quanto riguarda i cappotti invece, le cose sono un po’ diverse, intanto viene usato il filato più grosso e mai puro al 100 %, ma mischiato con dell’ottima pura lana vergine di pecora e una minima percentuale di fibra sintetica, questo avviene per permettere il lavaggio a secco, poiché il cappotto è un indumento pesante, foderato e spesso con delle applicazioni e quindi impossibile da lavare in casa. Ma anche con i lavaggi in tintoria dobbiamo essere cauti, si dovrebbe farlo una volta all’anno,alla fine della stagione fredda prima di riporlo in attesa che venga nuovamente utilizzato, ed è per questo che ci sono dei piccoli accorgimenti che ci permettono di tenere il nostro cappotto in ordine anche a casa. Per cominciare va tenuto appeso su una gruccia adatta che abbia le parti finali abbastanza ampie da prendere tutta la parte delle spalle in modo da evitare anche qui delle deformazioni, poi, se lo indossiamo spesso, almeno una volta alla settimana va lasciato fuori una notte intera ad arieggiare e poi l’indomani spazzolato e riposto nell’armadio. Nel caso si bagnasse sotto la pioggia basta lasciarlo asciugare al naturale appeso alla gruccia e poi nuovamente spazzolato, se incautamente si dovesse macchiare provare subito a rimuovere delicatamente la macchia con dell’acqua gassata e un panno pulito, se si tratta di una macchia di unto bisognerà portarlo al più presto in tintoria.
Così facendo garantiremo lunga vita al nostro cappotto in cashmere.

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