Perchè si fa la fattura?

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Opinione scritta da: Redazione 13:44:32 04-02-2011

Alle scuole superiori ho studiato presso un istituto di ragioneria e la fattura è stato uno degli argomenti su cui ci siamo soffermati più a lungo. Si tratta di un importante documento sia titolare di una Partita Iva – per certificare l’avvenuta vendita di beni o prestazione di servizi a seguito dei quali è stato riscosso il relativo prezzo. In base all’attività che svolge un titolare di Partita Iva – sia esso prestatore di servizi o venditore di beni materiali – deve rilasciare tale documento ma ci sono dei casi in cui si possono avere delle esenzioni. in alcuni casi specifici, indicati in modo dettagliato dalla relativa norma, la fattura può non essere emessa se non viene richiesto dal compratore o da chi usufruisce dei servizi nel momento in cui viene effettuata la relativa operazione quando si tratta di vendita al dettaglio e non all’ingrosso, nel caso di servizi alberghieri, per la somministrazione di bevande e cibo, nel transito su autostrade o per l’autotrasporto di persone, nel caso di agricoltori che producano e vendano direttamente i propri prodotti, chi vende a domicilio (o presta servizi a domicilio) oppure nel caso di vendita ambulante. In tutti questi casi, che rappresentano un’eccezione alla regola dell’obbligatorietà dell’emissione del documento, pur non essendo obbligatorio il rilascio della fattura, essendo essa un documento comprovante l’avvenuta compravendita, il venditore deve comunque rilasciare dei documenti che attestino l’avvenuta transazione come scontrini o ricevute fiscale.
La fattura, infatti, serve per certificare il volume d’affari dovuto alla vendita di beni o alla prestazione di servizi che fa capo ad ogni venditore titolare di Partita Iva. Allo stesso modo, quando la fattura non è obbligatoria ma può essere rilasciata su richiesta del cliente, scontrino o ricevuta fiscale assolvono allo stesso compito.
La fattura deve essere rilasciata e compilata seguendo delle precise regole uguali per tutti: rilasciata in doppia copia – una per il venditore ed una per il compratore – deve essere numerata con un numero progressivo e deve riportare la data della transazione. Devono essere indicati – tra le altre cose – i dati che identificano con precisione sia chi vende che chi compra, la natura dei beni oggetto della transazione o il tipo di servizio prestato, il prezzo unitario ed eventualmente il prezzo complessivo nel caso di quantità multiple, l’indicazioni di eventuali sconti concessi dal venditore sul prezzo di listino, l’Iva (sia in termini di aliquota che di ammontare), il tipo di pagamento scelto per saldare l’importo dovuto e l’ammontare totale (calcolato al netto degli sconti ed una volta applicata l’Iva).
Le fatture non vanno solo emesse ma vanno regolarmente registrate in ordine cronologico, in base al giorno di rilascio.
Visto che possono essere sia fatture immediate che differite, per le prime la registrazione deve essere effettuata entro i 15 giorni successivi alla data di emissione mentre nel caso di fatture differite la registrazione deve avvenire entro il termine di emissione della stessa.
Tutte le indicazioni in fattura debbono essere chiare e leggibili.

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