Perché nel Karate ci sono le cinture e quante sono?

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Opinione scritta da: Redazione 11:03:55 29-04-2013

INTRODUZIONE
Il karate è una disciplina marziale giapponese che nasce in tempi remoti nelle antiche isole Ryukyu (oggi Okinawa). Le origini di questa pratica di combattimento sono ad oggi poco note.

ABBIGLIAMENTO
L’abbigliamento di chi pratica karate (karateka) prende il nome di “karategi” ed è caratterizzato dall’essenzialità e dalla sobrietà. Questo è composto da una giacca (uwagi), da un paio di pantaloni di cotone bianco (zubon) e da una cintura detta “obi“.
Da notare che in origine, prima che si diffondessero le varie scuole di karate, non esisteva una vera e propria uniforme, ma ci s vestiva generalmente con indumenti del quotidiano oppure indossando soltanto la biancheria intima.

CINTURA
Oggi la cintura è sicuramente l’elemento del vestiario più importante del lottatore, poiché ne rappresenta una sorta di status delle abilità raggiunte, un grado visibile a tutti della bravura del karateka.

COLORI
Il colore nelle cinture fu introdotto e regolarizzato nel 1924 dal maestro Gichin Funakoshi, fondatore del Karate Shotokan, che è ricordato ancora oggi per aver riorganizzato definitivamente la disciplina del karate.
I colori delle cinture, corrispondenti ad altrettanti gradi (kyū), sono sette e possono essere assegnate solo dopo un esame che dimostra l’abilità raggiunta dal karateka. Ogni esame deve essere preceduto da un certo periodo di pratica. I colori sono, in ordine :
Bianco: dopo almeno 2 mesi di pratica,
Giallo: dopo 4 mesi di pratica costante,
Arancione: dopo 6 mesi di pratica costante,
Verde: dopo 9 mesi di pratica costante,
Blu: dopo 1 anno, 3 mesi e 1/2 di pratica costante,
Marrone: dopo 2 anni e 3 mesi di pratica costante,
L’ultimo colore, il nero, corrisponde invece al “dan”, l’ultimo grado del karateka. Esistono, però, al suo interno altri dieci livelli, che presumono oltre alla conoscenza tecnica delle movenze di combattimento, anche una crescita a livello spirituale dell’individuo, fino a raggiungere la massima sapienza (decimo dan)

ORIGINI DEI COLORI
Si racconta che all’origine la cintura dei lottatori fosse solo bianca, in linea con l’essenzialità dell’abbigliamento utilizzato. Ma con il tempo, a furia di combattimenti, essa si sporcava e si anneriva. Quindi, più una cintura era sporca e cominciava ad assumere una colorazione vicina al nero, più il karateka l’aveva indossata ed aveva affrontato un maggior numero di combattimenti. Di conseguenza una cintura nera significava che il combattente era esperto. Al contrario, chi possedeva una cintura bianca praticava il karate da poco ed era solo agli inizi. Con il tempo cominciarono ad essere utilizzate gradazioni cromatiche intermedie, che vanno dal bianco al nero, e l’usanza si diffuse man mano presso le varie scuole di karate.

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Giudizio positivo Vantaggi: Il karatè si suol nascere, in tempi remoti, in Giappone nelle isole Ryukyu , dalla cintura del karateka si può stabilire il suo livello di abilità

Giudizio negativo Svantaggi: Attualmente sono 7 i colori delle cinture. L'ultima , quella nera, poi si suddivide ulteriormente in 10 dan, a seconda della crescita non solo qualitativa ma anche spirituale dell'atleta.

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Tag: cinture karate origini

Categoria: Sport

 

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