Perché il genere poliziesco si chiama giallo?

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Opinione scritta da: Redazione 9:22:27 13-04-2013

Il genere poliziesco era e resta uno dei più amati dai lettori di tutto il mondo. Negli anni ha attraversato anche fasi buie – per esempio molti regimi dittatoriali hanno proibito la circolazione di romanzi polizieschi sotto il loro Governo – ma ne è sempre uscito vittorioso. Non solo: spesso la letteratura poliziesca viene considerata letteratura di serie B, romanzetti privi di qualsivoglia valore letterario, scritti solo per offrire divertimento facile e brividi a non mercato; non è assolutamente così, e grandi scrittori del calibro di Agatha Christie e Conan Doyle l’hanno dimostrato in maniera egregia.

I loro nomi ancora oggi sono sinonimo di capolavori assicurati, tensione e anche messa alla prova delle capacità investigative e analitiche dei lettori. Non a caso Hercule Poirot, l’ispettore belga dai buffi baffi impomatati protagonista della stragrande maggioranza dei libri della Christie, faceva spesso riferimento alle celebri “celluline grigie” che il cervello umano doveva mettere in modo per arrivare alla soluzione di casi spesso così intricati da rendere evidente la genialità della mente che li ha concepiti. Negli anni il genere letterario poliziesco si è arricchito di varie sfumature, chiamandosi anche noir (alla francese), thriller (all’inglese), ma soprattutto giallo, termine italianissimo che tutti noi siamo abituati a usare per questo genere di romanzi.

Ma in pochi sanno l’origine del connubio poliziesco-giallo, di come cioè questi due termini originariamente estranei abbiano finito col diventare sinonimi. Il merito è di una delle più grandi e famose case editrici italiane, quella che per prima ha creduto nel successo dei polizieschi: la Mondadori. Nato nel lontano 1800, questo genere venne infatti portato in auge dalla collana “I gialli Mondadori“, così chiamata perché questa presentava copertine rigorosamente gialle.

Da quel momento in poi, per estensione, il colore giallo è diventato il colore del mistero, della suspense e dei romanzi polizieschi. Il colore giallo non ha mai perso questo nuovo significato acquisito, che progressivamente è entrato nelle abitudini linguistiche dei lettori (ma anche di chi non legge) e soprattutto nei dizionari della lingua italiana.

Ancora oggi molti romanzi polizieschi vengono contraddistinti dal colore giallo, che, proprio come un marchio di fabbrica, fa sì che il lettore comprenda immediatamente con che genere di libro ha a che fare, senza nemmeno bisogno di leggere la trama. Non solo: la collana Giallo Mondadori esiste ancora, si vende nelle edicole a un prezzo più basso rispetto ai romanzi da libreria e ogni mese sforna nuove uscite italiane ed estere. Le copertine mantengono quel colore giallo vivo che ha fatto la loro fortuna e che per molti appassionati è la migliore garanzia di qualità.

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Giudizio positivo Vantaggi: L'utilizzo del termine giallo deriva dalla pubblicazione, da parte della Mondadori, per molti anni, di romanzi polizieschi caratterizzati rigorosamente dalla copertina gialla. , Il genere poliziesco annovera anche grandi scrittori quali, ad esempio, Agatha Christie o Arthur Conan Doyle, padre di Sherlock Holmes.

Giudizio negativo Svantaggi: In Francia si parla di noir, di thriller in Inghilterra.

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Tag: gialli poliziesco romanzo

Categoria: Libri

 

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