Perché George Clooney è in Sudan?

basato su 0 Opinioni

Giudizio Generale: 0.0

 

Opinione scritta da: Redazione 9:37:09 12-01-2011

Il 9 gennaio scorso, in Sudan si è svolto il referendum con il quale la popolazione è chiamata ad esprimere il voto per l’ indipendenza del sud Sudan, dal governo islamico di Khartoum; si voterà fino al 15 gennaio e i risultati saranno divulgati entro un mese dal termine del referendum stesso.

In veste di osservatore, c’era anche la stella di Hollywood George Clooney, il quale da anni si batte per la pace e il rispetto dei diritti civili in Africa. Il timore dell’affascinante attore è che, dopo l’esito del referendum, si scateni una guerra tra il nord musulmano e il sud cristiano, dilaniato dalla povertà, ma ricco di petrolio.
Ma in realtà, il ruolo di Clooney, non è solo quello di osservatore; ha infatti lanciato un progetto, il Satellite Sentinel Project, per vigilare sulla violazione dei diritti umani in Sudan.

“Paparazzi anti-genocidio” si sono definiti lui e i suoi colleghi di Not On Our Watch (l’organizzazione che ha fondato con Brad Pitt e Angelina Jolie) che in collaborazione con google, L’ONU e l’università di Harvard, partecipa al progetto.
L’obiettivo di questa campagna è di attivare una serie di satelliti puntati verso la zona calda, ovvero il confine tra nord e sud del Sudan, per controllare appunto quello che succede in tempo reale e trasmetterlo poi sul web.

“Oggi chiunque può andare su Google earth e zoomare su casa mia, vedere le auto all’ingresso..chi è accusato di crimini di guerra deve godere del mio stesso livello di celebrity attention”

queste le parole di George Clooney in merito al Satellite Sentinel Project,

“essere pedinati e fotografati se muovono truppe, spostano elicotteri…Da una parte può servire come deterrente, visto che loro negano sempre. Dall’altra è un modo per raccogliere informazioni per la Corte Penale Internazionale”.

Il satellite, infatti, fotograferà le case bruciate, le persone in fuga e non solo, invierà i dati alle Nazioni Unite che dopo averle analizzate le pubblicherà con l’aiuto di Google, la società telematica Trellon e l’Università di Harvard.
La speranza di tutti è che, il fatto di essere ripresi, scoraggi i criminali di guerra a continuare con la strada della violenza ed a perpetrare il genocidio.

“E’ come se nel ’43 ad Auschwitz ci fosse stato qualcuno con una macchina 

sono sempre le parole di Clooney al riguardo.

Ovviamente affittare satelliti privati, far fare loro il giro del mondo a 500 km di altezza ha i suoi costi, si parla di diecimila dollari per una foto su un territorio di 270 km quadrati. L’attore però ha dichiarato che sono già stati raccolti 750 mila dollari e che in ogni caso è sicuramente meglio investire in un progetto che può prevenire i crimini piuttosto che aiutare i sopravvissuti, e come dargli torto? Inoltre, se questo sistema dovesse funzionare, può essere poi applicato a molti altri paesi come in Congo o in Costa d’Avorio.

L’attore più amato e desiderato dalle donne, ci dimostra così come la prevenzione dei crimini di guerra forse sia realmente possibile e noi ci auguriamo che il progetto dia presto i suoi frutti.

Condividi:

  • Print
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks

Perché George Clooney è in Sudan?
Leggi Opinioni   Scrivi Opinione

 

Hai delle domande su Perché George Clooney è in Sudan?? Chiedi alla nostra Community.

 

La Tua Opinione Conta! Lascia un commento.

You must be logged in to post a comment.

 Opinioni degli Utenti

Nessun Commento