Patrimonio Unesco, cosa fare per diventarlo?

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Opinione scritta da: Redazione 15:14:36 19-07-2019

Un luogo che ottiene il riconoscimento di sito Patrimonio Unesco accresce in maniera esponenziale il numero dei visitatori durante l’anno, ricevendo come ospiti tanti turisti stranieri. Diventare Patrimonio dell’Umanità Unesco non è però così semplice come si possa credere. Ecco quali sono i passaggi da seguire per riuscire un giorno a trasformare un luogo di interesse provinciale o regionale in un sito di livello nazionale e internazionale.

Il ruolo della cittadinanza

Una premessa doverosa. Tutti hanno l’opportunità di presentare la candidatura per diventare sito Patrimonio Unesco, a patto che il luogo in questione abbia uno specifico interesse naturale, artistico e culturale. La domanda da sola però non è sufficiente per garantirsi il sì della commissione. Infatti, gioca un ruolo fondamentale la partecipazione attiva della cittadinanza, che deve essere protagonista nel corso dell’intero processo. Quindi è opportuno coinvolgere la popolazione in qualsiasi aspetto della candidatura, fin dalle fasi iniziali, un concetto chiave per l’Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura). Va da sé che, oltre alla cittadinanza, è importante coinvolgere le autorità del comune, della provincia o della regione dove è sito il luogo da candidare.

Come ci si candida

Prima di tutto, occorre compilare un dossier di candidatura, seguendo quanto stabilito dalla convenzione del 1972 (da allora rimasta invariata). In questa fase risulta fondamentale che il sito risponda in maniera positiva ai dieci criteri per cui l’Unesco conferma come il sito abbia un valore universale. L’iter prevede che la domanda venga inizialmente vagliata dalla commissione italiana. Se si ottiene il disco verde, la proposta finisce sul tavolo della commissione internazionale dell’organizzazione, la quale è chiamata a un primo giudizio. Qualora la domanda risulti idonea anche agli occhi della seconda commissione, bisogna soltanto attendere la scelta definitiva del Comitato costituito dai rappresentanti di 21 nazioni del mondo. Il terzo sì equivale al riconoscimento definitivo del sito come Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Cosa fare se la domanda viene respinta

Non sempre la commissione internazionale Unesco promuove la candidatura di un determinato sito naturale, artistico e culturale che in precedenza ha ottenuto il via libera dalla commissione Unesco del proprio Paese. Nell’eventualità di un rifiuto, gli esperti consigliano di presentare il dossier soltanto dopo averlo integrato, seguendo i suggerimenti della stessa commissione internazionale. Qualora infatti si riceva un doppio no (commissione internazionale e Comitato), il sito non potrà più candidarsi a diventare Patrimonio Unesco.

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Giudizio positivo Vantaggi: - maggiore afflusso di turisti nel sito , - maggiore pubblicità che si traduce in un aumento di ricavi

Giudizio negativo Svantaggi: - iter burocratico lungo e complesso

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Tag: UNESCO

Categoria: Arte e cultura

 

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