Come ottenere un recupero crediti?

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Opinione scritta da: Redazione 12:00:32 04-01-2017

Il mancato pagamento di una fattura di vendita si ripercuote con effetti negativi sia sull’assetto economico che su quello finanziario del creditore. Di questi tempi, aziende e imprenditori si trovano spesso a dover recuperare dei crediti iscritti in bilancio che, tra l’altro, non possono nemmeno essere dedotti fiscalmente, a meno che non ricorrano particolari condizioni.

Il recupero dei crediti insoluti avviene, innanzitutto, con metodologie stragiudiziali che consistono nel sollecitare, meglio se a mezzo corrispondenza, il pagamento di quanto dovuto. In caso di infruttuosità di questo primo approccio, il passo successivo è quello di rivolgersi a un’agenzia di recupero crediti: in questa fase, gli insoluti possono essere portati contabilmente a perdita, vengono coperti con il fondo svalutazione crediti iscritto in bilancio ma restano indeducibili dal punto di vista fiscale. L’agenzia alla quale è stato passato l’onere di recupero dei crediti agirà in maniera più incisiva nei confronti del debitore inadempiente, ma sempre per via stragiudiziale.

Solitamente, le società che si occupano della gestione di queste pratiche inviano solleciti e comunicazioni con tempi ristretti per pagare il dovuto e propongono transazioni con remissione in bonis, previo consenso del creditore, per percepire acconti di pagamento e diluire il restante debito in rate.

Se anche questa modalità di recupero crediti non dovesse andare a buon fine, non resta che adire per vie legali. Va comunque precisato che l’azione giudiziale può essere promossa fin da subito, ossia senza percorrere i suddetti step. Però, posto che agire legalmente costa, sia in termini di denaro che di lungaggini burocratiche, è buona regola (nonché prassi comune) effettuare un primo tentativo di recupero del credito in via stragiudiziale.

L’attività giudiziale per il recupero dei crediti si svolge nelle seguenti fasi: il legale che rappresenta il creditore chiede al giudice di impartire al debitore l’ingiunzione di pagamento (decreto ingiuntivo); si esperiscono le azioni di esecuzione forzata previste dalla legge; in caso di procedura concorsuale, si richiede l’insinuazione al passivo. Tralasciando i casi estremi di esecuzione forzata e fallimento, vediamo come viene attivata l’ingiunzione di pagamento. Questa domanda monitoria può essere promossa solo se il credito da recuperare è liquido, esigibile e comprovato da idonea documentazione (fatture, corrispondenza commerciale, bolle d’accompagnamento delle merci ed estratti autentici dei registri contabili).

Una volta appurata l’esistenza del diritto al pagamento in capo al creditore, il giudice gli concede il decreto ingiuntivo, lo notifica alla controparte, instaura il contraddittorio e, eventualmente, raccoglie le opposizioni del debitore insolvente.

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Giudizio positivo Vantaggi: La tempestività nel recupero dei crediti aumenta le probabilità di riscuoterli , L'azione giudiziale consente di dedurre fiscalmente le perdite

Giudizio negativo Svantaggi: Il procedimento giudiziale è lungo e costoso

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Tag: recupero crediti

Categoria: Affari e finanza

 

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