Ogni quanto andrebbero effettuati gli esami del sangue?

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Opinione scritta da: Redazione 11:10:24 15-02-2011

Il mese scorso ho chiesto al mio dottore di poter fare le analisi del sangue per un controllo che non facevo da tempo. Lui ha dato un’occhiatina al suo computer e mi ha detto che era troppo presto e non erano necessarie. Così ho chiesto spiegazioni in merito. Il mio dottore mi ha detto che se non ci sono particolari problemi di salute e se non ci si trova in una condizione come quella della gravidanza, non è necessario fare controlli troppo frequenti. Una volta l’anno può bastare. Il discorso cambia radicalmente se si hanno dei problemi da tenere sotto controllo come il colesterolo o l’anemia.
Mio marito non ha problemi di nessun tipo ma il suo sangue viene spesso controllato perché è un donatore: ogni volta che viene chiamato a donare – e di solito avviene ogni tre o quattro mesi, o anche più di frequente se ci sono particolari necessità – ed ogni volta gli viene consegnato a casa l’esito con l’indicazione di eventuale valori che, se si discostano dalla media, vanno tenuti sotto controllo.
Nel caso di una donna in gravidanza il primo prelievo di sangue è necessario per avere conferma della gravidanza poi vanno fatti degli esami periodici – a seconda del periodo di gestazione in cui ci si trova – per tenere sotto controllo determinati valori che sono importanti per la salute della mamma ma anche per il regolare e corretto sviluppo del feto.
Ovviamente se si hanno delle patologie in corso il discorso cambia da una persona all’altra. Se, in condizioni normali, un prelievo l’anno è sufficiente per avere conferma di essere in buona salute, nel caso di problemi specifici sarà necessario attuare un programma di controlli più frequenti.
Posto che queste sono delle regole di base, si possono sempre avere delle eccezioni soprattutto nel caso in cui, pur essendo in buona salute, sopraggiungano degli eventi che richiedano un controllo dei valori del sangue come nel caso di una situazione di malessere, il dubbio di eventuali allergie, un improvviso deperimento o altre circostanze che inducano il paziente a chiedere al dottore di effettuare un esame del sangue.
Va anche detto che gli esami del sangue possono essere completi – per cui si valutano tutti i parametri possibili – ma anche parziali, a seconda del problema specifico del paziente.
Si consiglia di conservare i referti per eventuali confronti anche se negli ultimi tempi i dottori si sono attrezzati con i computer che permettono loro di immagazzinare una serie sconfinata di informazioni riguardanti i loro pazienti, tanto da non aver bisogno di fare altro che selezionare il nome della persona interessata per avere tutte le informazioni (risalenti anche a tempo indietro) che interessano.
Io non sono mai stata una persona eccessivamente petulante nei confronti del mio medico e non sono di quelle che chiedono continui controlli anche quando non serve. In passato – prima delle mie due gravidanze – ho avuto problemi di anemia e ammetto di aver fatto controlli più frequenti ma da quando ho risolto questo problema non ho più avuto bisogno di controlli specifici. Mi affido al mio dottore, e al mio buonsenso nel richiedere esami.

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