Nutri-Score: è una buona idea?

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Opinione scritta da: Redazione 12:45:41 30-01-2020

Negli ultimi decenni l’industria del cibo si è sviluppata a dismisura, arrivando a portare il mangiare, nei paesi più sviluppati, ad essere più un piacere che una necessità.
Il nostro corpo, tuttavia, ha bisogno di una quantità limitata e specifica di nutrienti, oltre la quale si arriva ad un surplus calorico che porta l’organismo a conservare l’energia sotto forma di grasso. Il problema dell’obesità e delle malattie che ne conseguono (come il diabete) non è da sottovalutare e in moltissime parti del mondo si sta cercando di affrontare il problema in maniera seria.
In Francia, per esempio, è nato uno strumento di classificazione degli alimenti in base al loro valore nutrizionale, chiamato “Nutri-Score“.

Come funziona?
Il sistema di classificazione consiste nell’attribuire ad uno specifico alimento una delle 5 lettere, dalla A alla E. In 100 grammi di un determinato prodotto, viene analizzata, attraverso una formula complessa, la quantità di sostanze benefiche per il nostro organismo, come fibre, proteine, sali minerali e vitamine, e messa in relazione con la quantità di sostanze che sono invece associate all’obesità e malattie cardiovascolari, come grassi saturi, sale e zuccheri.
In Italia è nata una polemica, poiché l’olio d’oliva è inserito in una categoria peggiore rispetto alla Coca Cola Light. Il sistema non è stato però inventato per mettere a confronto due alimenti con utilizzi totalmente differenti, ma bensì per scegliere l’alimento più sano della stessa categoria d’uso, come ad esempio olio d’oliva ed olio di semi.

La dieta mediterranea è sana?
A causa della polemica generata, è sorto il dubbio se le diete a cui siamo abituati in Italia siano poi così benefiche. I ricercatori spiegano che gli alimenti all’interno della dieta mediterranea sono per la maggior parte ricchi di nutrienti e che pasta, riso, polenta e persino alcuni prodotti da panificio, rientrino all’interno delle categorie A e B. Ciò che è davvero dannoso per il nostro organismo, oltre che le porzioni esagerate, sono le bibite zuccherate, inserite nella categoria E. Molti alimenti, tuttavia, nonostante siano inseriti nella categoria peggiore, non vanno obbligatoriamente eliminati dalla nostra dieta. Il burro, per esempio, anche avendo pochi nutrienti, se usato in quantità ridotte e proporzionate, conferisce cremosità e profondità a determinate ricette.

Conclusione
Questo strumento è sicuramente utile per capire, a prima vista, quali alimenti siano più nutrienti di altri, in modo tale da regolarsi ed evitare di acquistare prodotti di qualità inferiore e finire nel circolo dell’obesità, che porta inevitabilmente a complicazioni a livello di salute. Tuttavia non dev’essere uno strumento che elimina in maniera definitiva certe pietanze che, se porzionate correttamente, possono comunque far parte in maniera salutare di ciò che mangiamo.

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Giudizio positivo Vantaggi: Semplicità di valutazione dei prodotti che troviamo al supermercato. , Stimolare la consapevolezza di diete poco equilibrate.

Giudizio negativo Svantaggi: Può trarre in inganno su quali cibi siano più sani di altri.

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Tag: alimenti cibo principi nutritivi salute

Categoria: Mangiare e bere

 

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