Morosità del condomino: cosa fare?

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Opinione scritta da: Redazione 15:26:46 09-02-2016

La morosità del condomino consiste nel ritardato o mancato pagamento delle spese di gestione, riguardanti le pulizie, la manutenzione dell’ascensore, le utenze energetiche, e così via. Poichè le regole condominiali impongono che i costi debbano essere equamente ripartiti in millesimi, ossia in base alla grandezza di ciascun appartamento, ognuno deve contribuire secondo quanto stabilito, senza mai mancare a questo importante appuntamento.

Purtroppo, accade spesso che il condomino sia moroso e ciò danneggia fortemente l’intero stabile perchè non è bello che tutti paghino puntualmente tranne uno.
In situazioni di morosità deve intervenire l’amministratore di condominio che, grazie all’incarico di cui è investito, può intimare il pagamento al ritardatario. L’amministratore viene scelto o, a periodi alterni, tra gli stessi condomini oppure, ed è il caso più frequente, in particolare negli ultimi anni, viene nominato tra i professionisti iscritti in appositi albi professionali. Il pagamento viene richiesto, preliminarmente, in maniera diretta, durante la riunione di condominio, alla quale i condomini devono essere presenti, personalmente o delegando una terza persona. Se trascorso il termine fissato non si ottiene il risultato sperato, l’amministratore può agire per iscritto, inviando lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

Atti giudiziari

Qualora l’intervento dell’amministratore non permetta di raggiungere l’obiettivo prefissato, allora è necessario procedere per vie legali, mediante l’intervento di un avvocato nominato in nome e per conto del condominio, ossia che ne curi gli interessi in sede processuale. In primis è possibile intraprendere un’azione civile per il recupero delle somme non versate, mediante redazione di apposito decreto ingiuntivo. Con tale atto viene intimato al condomino moroso di versare le somme dovute entro il termine di 40 giorni, in mancanza, per recuperare il credito il Giudice autorizza al pignoramento di beni di proprietà del debitore, quali ad esempio somme di denaro, immobili o automobili che, messe all’asta, permettono di raggiungere l’importo previsto, aumentato con gli interessi legali.

La procedura giudiziaria del recupero delle somme è certamente dispendiosa perchè, oltre al pagamento delle spese fisse di iscrizione a ruolo del procedimento presso il tribunale civile del luogo in cui si trova il condominio, occorre provvedere alla parcella dell’avvocato, ma è l’unico modo per avere la possibilità di recuperare il denaro necessario al condominio. In taluni casi, se l’amministratore è un avvocato, con il consenso di tutti i condomini, autorizzato ad agire in loro vece, si possono abbattere i costi del pagamento di un professionista esterno. Un avvocato potrebbe inoltre predisporre un piano di rientro in caso di transazione bonaria tra le parti.

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Giudizio positivo Vantaggi: Recupero delle somme dovute al condominio , Disporre nuovamente di somme di denaro da utilizzare per il condominio

Giudizio negativo Svantaggi: Eventuali inimicizie o rapporti tesi con il condomino moroso

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Tag: condominio

Categoria: Affari e finanza

 

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