Meglio l’acqua in bottiglia o quella del rubinetto?

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Opinione scritta da: Redazione 10:26:56 13-02-2011

Secondo la legge “le acque minerali devono scaturire da una falda o giacimento sotterraneo o devono provenire da sorgenti naturali o perforate e devono avere particolari caratteristiche igieniche ed effetti sulla salute”.
Inoltre devono essere potabili già al momento in cui sgorgano dalla fonte perchè vanno immediatamente imbottigliate, non possono subire alcun trattamento chimico, tranne l’aggiunta di anidride carbonica che le rende gasate.

Le acque potabili, invece, possono essere prelevate da fiumi, laghi o falde acquifere e solitamente vengono trattate con prodotti chimici, come ad esempio il cloro, per divenire batteriologicamente pure.

Noi italiani, siamo probabilmente i più grandi consumatori di acqua in bottiglia, alla faccia dei francesi, che pare che siano stati gli inventori dell’acqua minerale.
Se andate all’estero è normale bere acqua del rubinetto, anche in ristoranti di lusso, da noi, invece, sembra quasi un peccato mortale.

La rivista “Altroconsumo” ha fatto una sorta di campagna per invogliare gli italiani a preferire l’acqua casalinga, spiegando, innanzitutto, che si tratta di un notevole risparmio economico assolutamente giustificato.
Da un’inchiesta in 35 città è emerso che dai nostri rubinetti sgorga un’acqua priva degli inquinanti più pericolosi, come solventi e pesticidi, o comunque in quantità assolutamente al di sotto del severo limite di tollerabilità.
Il giornale invita anche ad evitare quei famosi filtri o depuratori da applicarsi al nostro impianto, sono solo un altro modo per spremere soldi al consumatore che si lascia facilmente abbindolare.

Certo quello che può infastidire è l’odore di cloro, che a volte è veramente forte, ma si può far riposare il liquido prima di berlo e, se poi la caraffa viene messa in frigorifero, sparisce qualsiasi retrogusto.

Allora perchè gli italiani continuano a bere la minerale?
Io credo per un bisogno di certezze.
Spesso leggiamo di acquedotti con tubature ruggini, con infiltrazioni di qualsivoglia batterio o peggio ancora, di arsenico, cianuri, cromo, cadmio ecc. (l’elenco potrebbe essere lungo).
Certo queste notizie non incoraggiano il consumatore, l’acqua in bottiglia, invece, ha la sua bella etichetta sulla quale sono scritti tutti i minerali contenuti e, anche se non ci capiamo nulla perchè non siamo tutti dei chimici,
questo ci dà un senso di sicurezza.

Bisogna anche aggiungere un particolare che non è di secondaria importanza: la bontà dell’acqua potabile che sgorga dai nostri rubinetti dipende molto dalla zona in cui viviamo.

Io vivo in un’area fatta di risaie e corsi d’acqua, ma la qualità della nostra acqua ha dato molto lavoro alla società di gestione dell’acquedotto: la falda si trova a poco più di un metro sottoterra, ma i diserbanti, come l’atrazina l’hanno contaminata.
L’acquedotto è costretto a “pescare” a circa 100 metri di profondità per avere un liquido potabile che, odore di cloro a parte, ha un vago sapore di acqua di fosso.
Non è un gran bel bere. Per questo compro la minerale.

Quindi assaggiate l’acqua del vostro rubinetto con tranquillità e valutatene il sapore: poi decidete.

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