Legge 104/92: come richiedere i permessi anche per i caregiver?

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Opinione scritta da: Redazione 12:16:31 28-06-2018

La legge 104/92 è pensata per l’assistenza e l’integrazione ai portatori di handicap grave, cioè per coloro che in seguito ad una menomazione fisica o psichica potrebbero vedere compromessi i rapporti sociali e in particolare nell’ambiente lavorativo, scivolando in una situazione di svantaggio.

I benefit previsti sono molteplici, tra questi i permessi lavorativi.
La legge prevede l’assegnazione della sede lavorativa più vicina al domicilio del soggetto portatore di handicap, nonché l’eventuale esonero dalla copertura di turni notturni; prevede inoltre 3 giornate mensili di permesso retribuito, oppure 2 ore giornaliere (suddivisibili su esigenza dell’assistito anche adattabili alla 1/2 ora).

Tra le tante modifiche apportate alla legge 104 negli anni, la più interessante è l’estensione dei permessi lavorativi al caregiver, designato all’accompagnamento.

Il portatore di handicap grave deve essere riconosciuto tale da una commissione appositamente costituita dalla ASL e che comprenda un medico dell’INPS. L’assistito non deve risultare ricoverato a tempo pieno presso strutture pubbliche o private.
L’accompagnatore può essere scelto nell’ambito della parentela fino al terzo grado, qualora i congiunti più affini risultino di età superiore ai 65 anni o indisponibili per altro impedimento; cioè procedendo per gradi (dal più prossimo al più largo) ed escludendo coloro che non possono impegnarsi nell’assistenza. Dal 2017 sono considerati parenti anche i familiari delle coppie gay e delle coppie di fatto con il limite dell’affidamento al compagno diretto, cioè non allargabile ai parenti del compagno/a.

I dipendenti che possono usufruire dei permessi lavorativi possono essere part time o full time, pubblici o privati. Sono esclusi i lavoratori autonomi, parasubordinati e a domicilio, braccianti agricoli impiegati alla giornata.

Per trasmettere la domanda all’INPS, una volta ottenuta la certificazione della disabilità grave, si può procedere tramite i servizi online del portale INPS (necessita PIN), oppure attraverso il numero verde 803.164 (necessita PIN), o avvalendosi di un patronato o CAF.

I permessi lavorativi destinati all’accompagnatore sono limitati a tre giorni mensili, non suddivisibili ulteriormente come per l’assistito e non cumulabili, ma fruibili mese per mese.

Per i genitori di soggetti disabili dalla nascita (per la madre e in alternativa il padre) è previsto il prolungamento del congedo parentale fino al compimento del terzo anno del bambino. Successivamente il benefit sarà limitato ai permessi mensili (3 giorni, ma frazionabili).
Esistono inoltre altre forme di assistenza sul lavoro per i caregiver impegnati in percorsi particolarmente gravi del parente assistito (es. 2 anni di congedo retribuito), ma che non rientrano nei provvedimenti della 104.

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Giudizio positivo Vantaggi: Permessi e flessibilità lavorativa , Benefici estesi alle coppie di fatto

Giudizio negativo Svantaggi: La preclusione ad alcune categorie di lavoratori

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Tag: assistenza handicap legge 104 permessi lavorativi

Categoria: Affari e finanza

 

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