Le diete ad alto contenuto di fibre possono aiutare il diabete?

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Opinione scritta da: Redazione 16:58:20 04-02-2011

Le diete con alto contenuto di fibre sono particolarmente indicate per i soggetti colpiti da diabete. Nello specifico, ad essere predilette dovrebbero essere le fibre idrosolubili, vale a dire quelle presenti in frutta e legumi. I nutrizionisti suggeriscono che l’apporto giornaliero ideale non dovrebbe essere inferiore ai quindici grammi, e anzi dovrebbe aggirarsi intorno ai trenta, oppure ai venti ogni mille calorie. La fibra dovrebbe provenire specialmente dagli alimenti di origine vegetale quali verdura e frutta, più che dal ricorso a cibi arricchiti in maniera artificiale di fibre come per esempio i cereali integrali. Per fare un esempio con alcuni alimenti, il pane tradizionale contiene tre grammi di fibra ogni cento grammi, così come il radicchio rosso. Una mela con la buccia ne contiene 2,5, mentre il pane integrale arriva fino a 5,5. I pazienti con diabete, per altro, non dovrebbero farsi mancare sali minerali e vitamine, così come gli antiossidanti. Un dato particolarmente significativo riguarda il riso. Se, infatti, cinque porzioni di riso bianco in una settimana per un paziente diabetico non solo sono inutili, ma anche dannose, cinquanta grammi di riso integrale assunti almeno due volte a settimana consentono di diminuire il rischio del 16%. Se invece si consumano alimenti quali cereali grezzi, per esempio l’orzo, il farro e il grano, il pericolo del diabete cala fino al 36%. È quanto dimostrato da una ricerca effettuata dagli studiosi della Harvard School of Public Health, e pubblicato dall’Archives of Internal Medicine. Il consumo di riso integrale e di fibre riduce, dunque, il rischio di diabete di tipo 2. Lo studio è stato effettuato su un campione di quasi centosessantamila donne e quasi quarantamila uomini, e riguardava la probabilità di contrarre il diabete. Gli studiosi sono arrivati alla conclusione che le fibre dovrebbero essere indicate come la fonte primaria di carboidrati per la popolazione diabetica (e in realtà per tutta la popolazione, perché prevenire è sempre meglio che curare). Associato al consumo di fibre potrebbe essere quello di magnesio. Lo ha dimostrato un altro studio, quello di un gruppo di ricerca tedesco, che ha esaminato quasi diecimila uomini e più di quindicimila donne, arrivando ai risultati che abbiamo citato poco sopra. Ma in sintesi quali sono le principali fonti di fibre? Prendendo in esame una quantità di cento grammi, nelle lenticchie sono presenti otto grammi di fibre, nelle fave sette, nei piselli sei, nei ceci quasi sei e nei fagioli quasi otto. Nei biscotti integrali troviamo sei grammi di fibre ogni cento grammi, nell’orzo perlato più di nove, nella pasta integrale e nei cereali per la colazione più di sei. Per quanto riguarda la verdura, ne troviamo tre nelle carote, otto nei carciofi, cinque nei cavolini di Bruxelles e tre e mezzo nelle melanzane. La frutta secca ne è particolarmente ricca, con tredici grammi di fibra in cento grammi di fichi secchi. Consigliate anche mandorle, nocciole, noci e prugne secche.

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