Come lavare i piatti?

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Opinione scritta da: Redazione 11:49:03 24-12-2010

Lavare i piatti a mano è una di quelle cose che noi donne facciamo spesso, soprattutto se siamo abituate a stare in casa. Occorre allora seguire poche ma scrupolose regole per fare in modo che la pulizia sia accurata e che le nostre mani non ne soffrano. Molte persone amano lavare i piatti senza guanti e io sono una di queste. Bisogna allora scegliere il detersivo giusto affinché le mani non si screpolino, soprattutto durante la stagione invernale.

Un altro problema da combattere è quello dell’inquinamento, poiché l’utilizzo indiscriminato di prodotti chimici come i detersivi rende le acque dei mari sempre più sporche.

Il sistema classico per lavare i piatti a mano consiste nel versare in una bacinella grossa una moderata quantità di detersivo e riempirla di acqua tiepida. Vanno lavati prima i bicchieri, che sono meno unti, e poi i piatti e le forchette, dopo aver fatto nell’altro lavello una passata d’acqua per renderli già meno sporchi. Sistema comunemente usato, questo, per fare in modo che l’acqua saponata resti pulita fino allo sciacquo del pentolame vario, ed evitando una nuova schiuma. Molte massaie, inoltre, attuano lo stesso sistema per il risciacquo, preparando una seconda bacinella di acqua tiepida dove mettere a mollo i piatti prima del risciacquo. Consumando meno acqua, si evitano così gli sprechi. Pentole e padelle antiaderenti, vanno lavate con una spugna in nylon che non graffi; quelle in acciaio con l’apposita lana d’acciaio e di metallo; per gli oggetti in argento, occorre un panno morbido, e poi asciugarli evitando che l’acqua li macchi.

Il detersivo: in genere è preferibile usare quello concentrato se si procede con il lavaggio nella vaschetta. Pur essendo più aggressivo per le mani, non le screpolerà perché il liquido sarà già diluito. Nel caso in cui si abbiano pochi piatti da lavare, però, è frequente che il detersivo venga messo direttamente sulla spugna. È preferibile in questo caso sceglierne uno più “morbido” e delicato, per rispettare la pelle. In entrambi i casi, tuttavia, è utile scegliere detersivi ecologici e, se abbiamo vicino dei negozi che rispettano la natura, possiamo andare a riempire lo stesso flacone ogni volta che ne abbiamo bisogno.

La spugnetta: i ricercatori dicono che la spugnetta per lavare i piatti è il più grosso ricettacolo di batteri che esista in casa, addirittura peggiore di quella per il water, ed è per questo che è utile cambiarla spesso, almeno una volta al mese. Esistono anche le spugnette antimicrobiche, che impediscono la formazione di diversi batteri. Conviene però utilizzarle aggiungendo all’acqua dei piatti un po’ di candeggina, per aumentarne l’efficacia.

Ovviamente non tutti hanno la possibilità di lavare i piatti in lavastoviglie, ma è di certo il sistema più comodo. È acquisito, inoltre che anche per questa il consumo di acqua sia limitato, ovviamente mettendola sempre a pieno carico. I piatti vanno però scrostati con un getto d’acqua e una spugnetta prima di inserirli. Vanno sistemati nel cassetto inferiore; in quello superiore i bicchieri. Nell’apposito cestello vanno invece inserite le posate.

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