La bronchite è contagiosa?

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Opinione scritta da: Redazione 12:53:33 19-12-2010

Ora che è giunto l’inverno molti di noi sono barricati in casa con febbre, raffreddore, tosse ecc… La cura raccomandata per ogni malanno invernale è sempre quella di restare in casa al caldo, non fare sforzi, bere molta acqua e talvolta prendere delle medicine specifiche (sopratutto se si ha un’influenza pesante o febbre molto alta).
Una delle patologie più fastidiose è la bronchite. Esistono due tipi di bronchiti: quella acuta e quella cronica. Nella prima la malattia è causata semplicemente dall’aggravamento di uno stato influenzale, nella seconda invece la situazione è più pesante poiché la tosse è cronica (soprattutto al mattino), la produzione di muco rende l’individuo destabilizzato e la bronchite stessa potrebbe durare mesi, ripresentandosi tot volte l’anno.
Ma facciamo un passo indietro, che cos’è la bronchite? Essa è un’infiammazione della mucosa dei bronchi (i condotti che portano l’aria ai polmoni) che comporta una produzione eccessiva di muco (catarro), molta tosse, certe volte febbre, difficoltà a respirare a pieni polmoni, e ovviamente (per la tosse insistente e sovraccarico di muco e febbre) un’astenia molto forte. Questa patologia è causata da un virus trasmissibile, come un’influenza o un raffreddore, tramite la saliva (per esempio quando tossiamo oppure starnutiamo). E’ facile quindi ammalarsi se qualcuno che ci sta accanto è infetto, che può essere in casa oppure in ufficio, basta anche solo uno starnuto a costringerci a rimanere a letto. Spesso l’insorgenza di questa malattia è influenzata anche dal sistema immunitario che caratterizza un individuo. Se questo tenderà ad avere un sistema immunitario debole (un forte stress lo indebolisce ulteriormente), ovviamente avrà più possibilità di ammalarsi; se siete tra quelli che si “ammalano facilmente” posso consigliarvi (per esperienza personale, poiché anche io faccio parte di questa categoria, degli integratori vitaminici che contengano soprattutto vitamina C. La terapia va però seguita con diligenza, non si può pretendere che dopo un mese funzioni miracolosamente, tutti i giorni quindi va presa una compressa o una bustina per un lasso di tempo minimo di 1 anno (solitamente gli integratori non costano tanto, si trovano anche a 5 euro a confezione). Attenzione però a non abusarne poiché troppa vitamina C può causare diarrea e disturbi gastrointestinali.
Inoltre la bronchite è alimentata anche dal fumo.
Ciò che viene spesso raccomandato per evitare di contrarre la bronchite è di arieggiare la stanza per un ricambio d’aria e “pulire” la medesima dai batteri (la persona ammalata sarebbe meglio che fosse spostata in un’altra stanza per evitare che prenda ulteriore freddo). Inoltre chi è a contatto frequente e diretto con l’ammalato, è meglio che si lavi spesso le mani con acqua calda, le mani sono estremamente esposte ai batteri e toccandoci la bocca esiste il rischio di trasportare il virus a noi stessi. La cura consiste in antibiotici e tanto riposo, aereosol durante la convalescenza per liberare i bronchi e i polmoni dal catarro residuo.

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