Jared Lee Loughner: terrorista assassino o rivoluzionario?

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Opinione scritta da: Redazione 17:34:53 10-01-2011

E’ di questi giorni la notizia del massacro che ha sconvolto l’America e che a portato un membro del Congresso Americano in come farmacologico, con una situazione instabile e probabili gravi danni celebrali.

La cosa che sconvolge è la mente dietro tutto questo. La mente di un ragazzo come tanti altri. Ma forse, la sua mente non è come quella di tanti altri. C’è chi parla di un pazzo, chi parla di un visionario, c’è chi parla di un rivoluzionario.

La vita di Jareed Lee Loughner è sempre segnata da bizzarria: nella sua giovinezza, viene più volte fermato per disturbi alla quiete, qualche volta per droga. Poi dichiarare che il College dove studia è contro le leggi Federali. Passa tempo sotto cure psichiatriche, ma continuando la sua vita. E continuano le sue idee assurde. Apre un MySpace e un Canale su youtube, dando al grande pubblico del Web una nuova net-celebrity che stavolta stupisce per il suo modo di crederci, per le idee assurde e per la contraddizione che pare muoverlo addirittura nelle sue basi ideologiche.

Dice di trovare il Mein Kampf hitleriano una lettura meravigliosa, accanto alla Repubblica di Platone e il Manifesto del Partito Comunista. Passare dal Nazismo, al Comunismo con una tappa in una Repubblica Utopica creata più di duemila anni non è cosa da tutti. Rivoluzione, ribellione, controllo mentale… tanti dei topic fiammanti di numerosi best seller degli ultimi anni raccolto nella mente di un ragazzo. Dalla presunta cospirazione della Grammatica Inglese al ritorno a monete d’oro e argento, tante le idee che diffondeva sul web.

Jared credeva che il fatto che la gente non avesse una buona educazione, specialmente in grammatica, la rendesse facile vittima delle manipolazioni dei media e del governo. Esortava la gente ad acculturarsi, perché senza una conoscenza alta della grammatica, non ci sarebbe stata libertà.
Collegava i problemi economici mondiali alle valute correnti, al dollaro nel suo caso: un ritorno a sistemi monetari su oro e argento, a suo dire, avrebbero risolto il problema.
In alcuni video ha bruciato la bandiera americana, indossando una busta da spazzatura ed una maschera da cartoon: un messaggio di ribellione contro la nazione che manipola i suoi cittadini, come egli stesso credeva.

L’ultimo messaggio sul suo MySpace parlava chiaro. Salutava tutti, chiedeva scusa e diceva che il fatto di non aver trovato persone letterate come lui lo rendesse triste. Come anche la disoccupazione, la situazione del mondo. Saluta gli amici e chiede di non essere arrabbiati con lui, accennando all’inizio della guerra più lunga nella storia dell’umanità. Che giudizio possiamo dare? C’è chi vede nel suo essere un visionario qualcosa che fu legato ai grandi “pazzi” dell’arte e della letteratura. Ma davanti alla carneficina che ha lasciato dietro di sé, possiamo davvero credere a questo? Possiamo dargli attenuanti? Se vediamo il viso di un ragazzo come gli altri, all’apparenza normale, il tipico ragazzo della porta accanto che tira fuori una pistola costosissima smaltata per essere irriconoscibile ai metal detector e inizia a sparare all’impazzata ferendo e portando alla morte tanta gente innocente, cosa possiamo davvero irci senza prenderci in giro?

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