Invalidità al 74%: quali sono le agevolazioni?

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Opinione scritta da: Redazione 12:04:05 27-09-2018

Le persone che hanno un’invalidità al 74% possono fruire di diverse agevolazioni, riconosciute dai diritti acquisiti per legge.
Innanzitutto bisogna ricordare che viene definito invalido al 74% un soggetto la cui capacità lavorativa residua è pari al 26%. Questa condizione espressa in percentuale non deve essere confusa con il fatto di essere un portatore di handicap. Infatti in quest’ultimo caso si fa riferimento a una menomazione oppure a una disabilità che comportano uno svantaggio sociale per l’individuo.

La capacità lavorativa non è quindi collegata a questo aspetto, ma risulta essere una condizione differente.
Quando si parla di invalidi al 74% si ha a che fare con individui la cui capacità lavorativa residua risulta essere inferiore a un terzo. Questi soggetti possono usufruire dell’assegno ordinario di invalidità da parte dell’INPS oppure della pensione di invalidità civile.

Nel primo caso l’individuo deve possedere i requisiti contributivi minimi, cioè almeno 5 anni di contributi versati in una delle gestioni facenti capo all’INPS. Tra queste sono comprese la Gestione Separata, il fondo pensione lavoratori dipendenti, artigiani, commercianti, coltivatori, l’ex ENPALS e l’ex INPDAP. Inoltre è necessario che 3 anni contributivi facciano riferimento all’ultimo quinquennio.

L’importo, proprio come avviene con una pensione, viene calcolato in base ai contributi versati, tuttavia non vengono applicate le maggiorazioni previste per chi è inabile a qualunque attività lavorativa in maniera assoluta e permanente. Al tempo stesso sono posti dei limiti per quanto riguarda il cumulo con i redditi da lavoro (la percezione dell’assegno di invalidità è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa) e l’importo erogato viene ridotto se il reddito del beneficiario di questa misura oltrepassa i 26.385,84 euro, cioè se è 4 volte superiore al trattamento minimo.

Invece la pensione di invalidità al 74% presenta caratteristiche diverse:

  • viene erogata ai soggetti invalidi al 74% che non possiedono i requisiti contributivi minimi;
  • viene posto come requisito da parte dell’INPS (ente demandato al versamento dell’importo rateale) il limite di 4
  • il trattamento pensionistico è esente dall’IRPEF;
  • a differenza di quanto avviene per l’erogazione dell’assegno d’invalidità ordinario, è necessario presentare all’INPS la copia dello stato di disoccupazione. Infatti questa agevolazione non è compatibile con lo svolgimento di attività lavorative;
  • l’importo dell’assegno è 282,54 euro mensili per il 2018 e, al momento in cui il beneficiario raggiunge l’età pensionabile (66 anni e 7 mesi), questo trattamento è convertito in assegno sociale.

La domanda per la pensione di invalidità al 74% va presentata all’INPS per via telematica accedendo tramite PIN personale.

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Giudizio positivo Vantaggi: L'invio telematico della domanda ha un iter veloce. , Si può fare riferimento a patronati e CAF.

Giudizio negativo Svantaggi: L'importo della pensione può variare negli anni.

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Tag: invalidità pensione di invalidità

Categoria: Lavoro

 

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