Il Vulcano Marsili potrebbe provocare uno tsunami nel Mediterraneo?

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Opinione scritta da: Redazione 9:21:42 04-05-2011

Il vulcano Marsili è un vulcano sottomarino situato nel Mar Tirreno meridionale in prossimità dell’arcipelago delle isole Eolie; con i suoi 70 km di lunghezza e 30 di larghezza è stato riconosciuto come il vulcano più grande d’Europa, innalzandosi dal fondale per 3000 metri fino ad arrivare a circa 450 metri dalla superficie del Mar Tirreno.

Gli studi sul vulcano sottomarino evincono che le pareti del vulcano sono fragili e che la camera di magma è di notevoli dimensioni: questi dati fanno presagire che il vulcano sia tuttora in attività e che potrebbe quindi eruttare senza preavviso, movimentando quindi una notevole quantità di materiale sotto il livello dell’acqua, provocando quindi uno tsunami. Tale onda andrebbe a colpire le coste di Sicilia, Calabria e Campania, provocando onde dai 6 ai 15 metri e notevoli danni sulla costa soprattutto se si dovesse verificare nei mesi estivi, periodo in cui le litoranee di queste regioni sono abitualmente affollate dai turisti.

I ricercatoti hanno inoltre scoperto che Marsili sta sviluppando alcuni apparati vulcanici satellite intorno al corpo centrale, aumentando quindi il rischio di eruzione.

La notizia della possibile eruzione del vulcano Marsili è ben nota agli scienziati da diversi anni e sporadicamente ritorna in auge per “allarmare” la popolazione: è risaputo che l’attività vulcanica è monitorabile solo in parte e le eruzioni non sono totalmente prevedibili. Effettivamente alcuni ricercatori hanno calcolato che vi sono rischi potenziali di crolli pericolosi dal crinale del monte del vulcano ma tutti gli spostamenti sotterranei che vengono monitorati dagli studiosi sono solamente un sintomo della vita del vulcano, che risulta ancora attivo.

Indubbiamente esiste la possibilità che un’eruzione o uno smottamento sotterraneo delle pareti del vulcano provochi uno spostamento delle masse d’acqua del Mar Tirreno provocando così uno tzunami, pericoloso per le coste italiane in particolare per le coste di Campania, Calabria e Sicilia. L’allarme, sebbene sporadicamente la notizia di un probabile tsunami rimbalzi nel web, non è imminente anche se, come alcuni ricercatori sottolineano, è consigliabile mettere a punto alcune strategie per cercare di limitare i danni di una possibile onda anomala.

L’Italia nonostante sia un paese in parte sismico, non ha una cultura in merito e non è abituata a gestire situazioni di emergenza naturale, come potrebbe essere appunto un o tsunami; è quindi necessario recuperare il tempo perso, sia a livello ambientale che a livello sociale. Gli interventi fondamentali, per combattere questo livello di allerta e prevenire danni ingenti, sono in primis l’elaborazione di linee guida per valutare il rischio di un’onda anomala lungo le coste e i relativi danni soprattutto alle infrastrutture (ad esempio ferrovie, aeroporti, porti, strade) senza dimenticare però un percorso di educazione ambientale per tutti i residenti nelle zone che potrebbero esserne colpiti ma in generale per tutti i cittadini italiani, in quanto una potenziale onda anomala in periodo estivo, porterebbe ad un inevitabile disastro sulle coste.

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Giudizio positivo Vantaggi: l'italia non è abituata a gestire situazioni di emergenza naturale , elaborazione di linee guida per valutare il rischio di un'onda anomala

Giudizio negativo Svantaggi: non ha una cultura in merito

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Tag: marsili tsunami in italia vulcano marsili

Categoria: Ambiente

 

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