Il testamento biologico va fatto?

basato su 0 Opinioni

Giudizio Generale: 0.0

 

Opinione scritta da: Redazione 9:55:47 03-03-2011

Per testamento biologico si intende una dichiarazione anticipata di trattamento attraverso cui un soggetto in piena capacità di intendere e volere, può stabilire se e quali cure vuole ricevere nel caso in cui si trovi in una situazione di coma vegetativo o incoscienza, valutata dagli esperti come irreversibile. La base da cui prende spunto il testamento biologico è l’ articolo 32 della Costituzione secondo il quale, nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario, ecco che diventa necessaria quindi una dichiarazione anticipata. Ad oggi il testamento biologico in Italia ha una scarsa rilevanza giuridica perchè non è ancora in vigore una legge che permetta di rendere valide oggettivamente queste dichiarazioni. Si parla spesso di testamento biologico perchè è in discussione in Parlamento un disegno di legge che ha lo scopo di regolamentare il fine vita. Questo disegno di legge è però poco innovativo in quanto prevede la possibilità di sospendere le cure in caso di stato vegetativo nel caso in cui in precedenza sia stato redatto un testamento biologico, che contenga l’ indicazione delle proprie volontà in caso di stato vegetativo, questo deve essere consegnato con determinate procedure ad un notaio che provvederà poi all’ esecuzione. Ho parlato di scarsa innovatività perchè possono essere sospese le cure, ma non può essere interrotta l’ alimentazione e l’ idratazione forzata attraverso un tubicino naso gastrico che, consente quindi di non morire di fame o di sete. Alcuni comuni particolarmente sensibili hanno comunque dato la possibilità ai propri cittadini di fare dichiarazioni di volontà sul proprio fine vita attraverso delle modalità stabilite da ciascun comune, ma tutte caratterizzate da un pubblico ufficiale che raccoglie le dichiarazioni per evitare che ci possano essere costrizioni di alcun genere alla stessa. Questi atti diventano importanti alla luce delle sentenze che due anni fa hanno permesso al padre di Eluana Englaro di far sospendere idratazione e alimentazione forzata. Per il giudice eventualmente coinvolto, sarà più facile valutare la volontà della persona su cui si decide se ha a disposizione un atto che racchiuda in modo univoco le volontà sul fine vita. Allo stato però del percorso legislativo e giuridico, occorre comunque una sentenza e i tempi sono lunghi. L’ utilità di tale dichiarazione è comunque limitata, ma resta interessante laddove c’è la possibilità di provare a far rispettare le proprie decisioni sul fine vita anche se il percorso è molto difficile. Il disegno di legge che sarà discusso nei prossimi mesi è anche definito una scatola vuota perché prevede anche la possibilità di superare le volontà espresse laddove qualcuno possa insinuare il dubbio che nel frattempo sia cambiata l’opinione della persona incosciente. Io consiglio a chi ne ha la possibilità di redigere un atto sul proprio fine vita perché offre la possibilità di accedere ad una qualche forma di tutela anche se faticosa da portare avanti, purtroppo sono poche le amministrazioni che lo permettono e si tratta soprattutto di comuni amministrati da giunte di sinistra da tempo più sensibili all’argomento.

Condividi:

  • Print
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks

Il testamento biologico va fatto?
Leggi Opinioni   Scrivi Opinione

 

 

Giudizio positivo Vantaggi: far rispettare le proprie decisioni , possono essere sospese le cure

Giudizio negativo Svantaggi: ha una scarsa rilevanza giuridica

Giudizio Generale: 0.0

 

Tag: articolo 32 della costituzione coma vegetativo eredita notaio

Categoria: Varie

 

Leggi le Opinioni Scrivi Opinione Leggi Opinioni

Hai delle domande su Il testamento biologico va fatto?? Chiedi alla nostra Community.

 

La Tua Opinione Conta! Lascia un commento.

You must be logged in to post a comment.

 Opinioni degli Utenti

Nessun Commento