Il terremoto in giappone ha spostato l’asse terrestre?

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Opinione scritta da: Redazione 17:55:24 14-03-2011

Il terremoto che di recente ha colpito la regione di città di Myagi, di un’intensità fuori dalla norma, pare essere stato iI più forte mai registrato nell’arcipelago giapponese, oltre che il quinto maggiore al mondo degli ultimi cent’anni. L’impatto dei 9 gradi della scala Richter pare aver spostato l’asse terrestre di parecchi centimetri, almeno stando ai riscontri del nostro Istituto di vulcanologia e geofisica. Le cifre al riguardo sono discordanti: si parla di 10 centimetri fino ad arrivare alle più recenti notizie di uno spostamento di ben 17 centimetri. Non va trascurato, infatti il precedente sisma di alcuni giorni prima, con un’intensità pari ad oltre 7 gradi della scala Richter, nonché delle numerose scosse di assestamento che hanno fatto da corollario alla tragedia che conta oltre 10 mila dispersi.
La compostezza con la quale la popolazione nipponica ha reagito non impedisce di elaborare considerazioni pratiche su quanto un movimento di tale entità possa comportare per il pianeta. Al di là del fattore pratico dello slittamento di circa due metri del Giappone, finora abituato ai movimenti tellurici, ci sono considerazioni non da poco sul significato dello spostamento dell’asse terrestre. Se è vero che lo stesso è in continuo movimento, pare infatti che uno slittamento così improvviso della placca Pacifica al di sotto della placca nordamericana possa creare notevoli scompigli dal punto di vista della rotazione terrestre.
In pratica, il sisma avrebbe accelerato il movimento rotatorio della Terra, accorciando anche la durata delle nostre giornate, per noi abitanti in una misura infinitesimale. Stessa cosa che accadde con il terremoto in Cile di un anno fa (di magnitudo 8,8) e con il terremoto registrato a Sumatra nel 2004.
Ad ogni spostamento tellurico corrisponderebbe dunque uno spostamento dell’asse e un accorciamento della durata del giorno. La Terra, infatti, girando intorno a sé stessa, nel movimento di rotazione, porterebbe a compimento una giornata di 24 ore. Tempo che si ridurrebbe in concomitanza con il verificarsi di ogni sisma, ma in maniera proporzionale alla sua intensità. Lo spostamento sarebbe però, per il nostro pianeta, “solo” intorno al proprio asse, senza che si verifichi uno spostamento reale di questo nello spazio. Ciò accadrebbe invece solo con il concorso di forze esterne, ad esempio con l’attrazione gravitazionale esercitata dalla luna, dai pianeti e dal Sole.
Il timore che ciò possa cadere è legato tuttavia ad un discorso pratico che riguarda l’assestamento delle placche: scosse di minore entità potrebbero comportare ancora ulteriori modifiche all’asse, anche se in proporzione minore.
La paura reale a cui tali considerazioni sono legate, pur se sdrammatizzata dagli esperti, è relativa ad una inversione dei poli e dall’improvviso mutamento climatico che ne deriverebbe. Gli allarmismi sono fuori luogo, ma molti avanzano l’ipotesi di una correlazione tra, alterazioni del campo magnetico dovute alle improvvise inversioni dei poli dimostrate in tempi relativamente recenti, cambiamenti climatici repentini e l’estinzione di intere specie viventi: nel caso specifico, i dinosauri.

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Giudizio positivo Vantaggi: ha spostato l'asse terrestre di 17 centimetri , Ad ogni spostamento tellurico corrisponderebbe dunque uno spostamento dell’'asse

Giudizio negativo Svantaggi: sono molti gli allarmi

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Tag: asse terrestre terremoto in giappone tsunami in giappone

Categoria: Ambiente

 

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