Il sedano abbassa la pressione sanguigna?

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Opinione scritta da: Redazione 17:01:26 04-02-2011

La pressione arteriosa alta è dovuta alla resistenza che le arterie contratte oppongono al passaggio del sangue. In questo modo il sangue esercita una maggiore pressione sulle pareti dei vasi sanguigni e il cuore è costretto a fare un maggiore sforzo per farlo circolare. Di questa patologia ne soffrono milioni di persone, che ne sono colpite soprattutto dopo uno sforzo fisico o una tensione emotiva. Ma vi sono anche altri fattori che incidono sull’ipertensione, quali ad esempio l’ansia, lo stress, le malattie cardiovascolari, l’uso di medicinali, droghe, alcolici e sigarette e, non ultimo, uno stile di vita troppo sedentario. Se questa patologia non viene curata alla lunga potrebbe causare gravi problemi al cuore, alle arterie, al cervello e ai reni.
Tra i rimedi naturali consigliati per ridurre l’alta pressione vi sono l’aglio, la cipolla e il sedano. Quest’ultimo in particolare contiene una sostanza che è stata presa in esame attraverso dei test condotti sugli animali. Si è così visto che ne ha ridotto la pressione del sangue del 12% sino al 14%, e ha abbassato del 7% il livello del colesterolo.
Questa sostanza chimica naturale, che va sotto il nome di “apigenina” si è visto che contribuisce a dilatare i vasi sanguigni. Ma il sedano contiene anche un’altra sostanza chimica, ovvero la 3-n-butylphtalide, meglio conosciuta con la sigla “3NB”, che invece rilassa la muscolatura dei vasi sanguigni, consentendo così il flusso del sangue, ed abbassa anche il livello degli ormoni dello stress.
Delle qualità mediche di questa pianta ne hanno già parlato gli storici greci, secoli e secoli fa. Il sedano, è una pianta medicinale importante, in quanto le sue foglie, il gambo ed anche le radici sono ricche di minerali e vitamine. In particolare, rispetto ad altre piante, il sedano ha un contenuto normale di sodio ed è ricco di potassio. Infatti, 100 grammi di sedano contengono 341 mg di potassio e 125 mg di sodio. Quindi vi è un apporto di potassio 3 volte superiore rispetto al sodio. Ciò porta benefici a chi soffre di problemi di ipertensione. Infatti, in assenza di potassio, le cellule del tessuto trattengono l’acqua e il sodio, ed è necessaria una grande quantità di potassio per eliminare il sodio che si accumula nelle cellule. Quindi il sedano è un ottimo diuretico e migliora l’efficacia dei farmaci che vengono assunti in caso di alta pressione.
Ma non solo. Il sedano è anche ricco di vitamina C che torna utile per mantenere sani quei vasi sanguigni che sono stati messi sotto sforzo dalla pressione esercitata dal sangue. Queste peculiarità rendono il sedano ideale per controllare l’ipertensione, e calmare i nervi. Infatti si consiglia di mangiarlo crudo, almeno quattro porzioni al giorno. Da esso poi è possibile estrarre un succo ricco di olio che ha anche effetti benefici sulla regolazione del sistema nervoso per il suo forte potere calmante.
Insomma, il sedano in caso di alta pressione può essere utile. La sua fortuna è che è ottimo in pinzimonio, ha pochissime calorie, non costa molto e può essere acquistato al mercato in ogni periodo dell’anno.

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