Il nuovo digitale terrestre DVB-T2: come affrontare il passaggio?

basato su 0 Opinioni

Giudizio Generale: 0.0

 

Opinione scritta da: Redazione 11:28:21 30-08-2018

Già a partire da dieci anni fa l’Italia, sotto direttive europee che esigevano l’abbandono della televisione analogica per passare a quella digitale, ha cominciato questo percorso di conversione arrivando al digitale terrestre (DTT). La differenza sta nel fatto che con la televisione analogica il segnale era veicolato tramite la modulazione delle onde elettromagnetiche, mentre con quella digitale il segnale è una sequenza di dati codificati numericamente che l’apparecchio riceve e traduce direttamente in immagini e suoni.

Tutti i benefici di questo passaggio si sono visti in una qualità dell’immagine più alta che non risente di disturbi, in un aumento dei canali distribuibili sulle varie frequenze e, infine, nell’interattività, ovvero la possibilità di usufruire di servizi normalmente offerti da applicazioni esterne direttamente dal proprio telecomando.

Ebbene tra qualche anno l’Italia, ancora una volta, dovrà adeguarsi alle normative europee: queste prevedono un ulteriore passaggio ad un digitale terrestre di seconda generazione (il DVB-T2). Questa ulteriore novità si è resa necessaria in quanto bisogna liberare le frequenze occupate oggi dalle emittenti televisive, per dare spazio alla banda larga per la telefonia mobile (gli operatori 5G).

Ciò che però tutti si stanno chiedendo in questi giorni è se sia obbligatorio questo passaggio e se a risentirne saranno sempre i consumatori che dovranno acquistare nuovi televisori. La risposta alla prima domanda è sì, il passaggio sarà obbligatorio proprio come è successo in passato col DTT, che ha reso obsoleti tutti i televisori non in grado di supportarlo; una buona notizia, però, c’è e sta nel fatto che non sarà per forza necessario abbandonare il televisore appena comprato per acquistarne uno nuovo in quanto già da gennaio 2017 i televisori in vendita sono dotati di tecnologia DVB-T2 e HEVC. Se quindi il vostro televisore ha una data d’acquisto successiva a gennaio 2017, potete tirare un sospiro di sollievo, se invece l’acquisto della vostra TV è precedente a tale data probabilmente dovrete acquistarne una nuova o semplicemente dotarvi di un decoder compatibile con la nuova tecnologia.

Ma non affrettatevi! Il passaggio non avverrà prima di gennaio 2020, quindi almeno fino a luglio 2022 (quando le vecchie frequenze saranno definitivamente abbandonate) potete ancora godervi il vostro televisore e… avete anche il tempo di risparmiare qualcosa per il nuovo acquisto! Nonostante i tempi lunghi, però, il governo ha intenzione di erogare un contributo per l’acquisto di apparecchiature compatibili col nuovo sistema: sono stati stanziati 25 milioni di euro per tutti coloro che oggi sono esonerati dal pagamento del canone tv, che potranno usufruirne per acquistare un solo televisore o decoder per famiglia.

Insomma, nel giro di qualche anno vivremo questa seconda rivoluzione del segnale televisivo!

Leggi Opinioni   Scrivi Opinione

 

 

Giudizio positivo Vantaggi: Aumento della qualità sonora e immagini più realistiche. , Trasferimento di dati su un intervallo di frequenze più stretto.

Giudizio negativo Svantaggi: Non visione di canali al passaggio definitivo.

Giudizio Generale: 0.0

 

Tag: digitale terrestre tv digitale

Categoria: Elettronica di consumo

 

Leggi le Opinioni Scrivi Opinione Leggi Opinioni

Hai delle domande su Il nuovo digitale terrestre DVB-T2: come affrontare il passaggio?? Chiedi alla nostra Community.

 

La Tua Opinione Conta! Lascia un commento.

 Opinioni degli Utenti

Nessun Commento