Il mio cane ha mangiato cioccolato. Che cosa devo fare?

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Opinione scritta da: Redazione 12:08:20 07-01-2011

La cioccolata forse il dolce più amato al mondo contiene una sostanza altamente pericolosa per i cani è la teobromina.
Questa sostanza è un vero e proprio veleno per i nostri cani quindi è assolutamente da evitare che il nostro Fido possa raggiungere ed ingerire cioccolata.
Farà differenza la taglia (peso) del cane e il tipo di cioccolata ingerita sul tempo di manifestazione dell’avvelenamento e sulla possibilità di intervento. Se volessimo fare una classifica potremmo mettere in prima fila per tossicità la cioccolata amara in polvere essendo quella che contiene la più alta percentuale di teobromina, poi quella al latte e in ultima posizione la cioccolata bianca.
In linea di massima, senza tener conto che possono esserci delle situazioni di particolare gravità a seguito di reazioni violente e repentine dovute da una sensibilità individuale del soggetto, possiamo considerare che i sintomi di tossicità si manifestano in un cane di 4,5 kg con l’ingestione di 28 grammi di cioccolato amaro.
I sintomi possono comparire nel giro di poche ore fino a 24 ore dall’ingestione. I primi sintomi di avvelenamento da teobromina sono piuttosto banali e quindi facilmente sottovalutabili, quali: vomito e diarrea, irrequietezza e poliuria. Successivamente se non adeguatamente trattato il cane può manifestare un aggravarsi dei sintomi e presentare un aumento della frequenza cardiaca, tremori muscolari, convulsioni, coma e infine la morte.
Proprio per evitare questo tragico epilogo è importantissimo impedire al cane di ingerire cioccolata, ma se ciò avvenisse fondamentale si dimostra un intervento tempestivo in quanto non esiste un antidoto all’avvelenamento da teobromina.
Cosa fare quindi se il nostro fidato amico ha festeggiato con la nostra scatola di cioccolatini??
Se sono passate meno di due ore dall’assunzione preoccuparsi di procurare il vomito al cane per impedire l’assorbimento della maggiore quantità di sostanza.
Si può a tal fine utilizzare della comune acqua ossigenata o dell’acqua con sale disciolto fatta ingerire attraverso una siringa.
Poi rivolgersi rapidamente al veterinario cercando di fornire informazioni precise sul tipo di cioccolata assunta, la quantità e da quanto tempo si è verificata l’assunzione. Probabilmente il veterinario provvederà alla somministrazione di fluidi contro la disidratazione dovuta a diarrea e vomito e per favorire l’eliminazione della sostanza tossica, utilizzerà del carbone attivo che ha ottime capacità assorbenti oltre a ridurre l’assorbimento sistemico della teobromina e terrà sotto osservazione il cane per verificarne le condizioni. Entro le dodici – diciassette ore si manifestano solitamente i sintomi più violenti a carico del cuore e dell’apparato respiratorio. E’ ovvio quindi che il miglior antidoto ad un tragico epilogo sia impedire al nostro amico a quattro zampe di poter ingerire questo dolce veleno!

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