Il gatto riconosce i colori?

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Opinione scritta da: Redazione 17:23:24 31-03-2011

Sul fatto che il gatto possa distinguere un colore dall’altro, non vi è proprio una certezza, ma si sono fatte nel tempo delle ipotesi che oggi sembrano plausibili, e basate su accurate ricerche scientifiche.
Che i gatti non vedano per niente come noi, è praticamente sicuro, perché questi animali, come accade per i cani, hanno una scarsa predisposizione a riconoscere i colori, e anche se fino a pochi anni fa si pensava che vedessero completamente in bianco e nero, con il tempo ci si è dovuti ricredere. Oggi si sa che i gatti possono percepire i colori, anche se in modo diverso da quello al quale siamo abituati.
La loro situazione può essere infatti in qualche modo assimilabile a quella di una persona daltonica. Nel senso che percepiscono che un determinato oggetto è di un certo colore, ma non sono in grado di visualizzarne precisamente la sfumatura.
La loro visione dei colori dipende dal fatto che sulla retina sono posizionati alcuni recettori, detti “coni” e “bastoncelli”, che servono rispettivamente per la vista diurna e per la vista notturna. Nel primo caso il numero dei coni, che serve loro a distinguere i colori, è in numero molto inferiore rispetto al numero dei bastoncelli, che permette loro di notare la luminosità notturna.
Quindi, pur vedendo i colori, non li individuano, ma ne sono attratti e capaci di distinguerli se li riscontrano negli oggetti dai contrasti molto forti, come nel giallo e il viola, e in parte il blu. Sono meno capaci di distinguere il rosso, che sembrerebbe apparire loro come un grigio, ma dalla tonalità non uniforme, e le varie sfumature del verde.
Tutto ciò è dovuto alla formazione della retina felina, diversa dalla nostra, che al contrario, distingue i colori nettamente, ma non si adatta alle situazioni di oscurità. La loro invece, detta Tapetum lucidum, è una struttura particolare, posta al di sotto della retina, che funziona in modo simile ad un catarifrangente, o ad uno specchio riflettente, e consente loro di catturare i raggi luminosi, riuscendo a vedere anche in condizioni di oscurità, come accade di notte, oppure in una stanza buia.
Il loro vantaggio, rispetto a noi, è sicuramente quello di avere una sorta di vista tridimensionale, dovuta alla visione binoculare del gatto, grazie ai campi visivi che parzialmente si sovrappongono. Così il gatto, pur non individuando il colore di un determinato oggetto, è bravo nel valutare la distanza rispetto a questo, come rispetto a tutto ciò che lo circonda. Motivo per cui prima di saltare all’attacco, il gatto muove la testa intorno a sé, per calcolare visivamente la distanza presa dalle varie angolature.
Se siamo in un bel prato dal colore verde brillante, in primavera, il nostro micio percepirà la distesa verde come un soffice tappeto dal colore bianco sporco. Tuttavia avrà la capacità di percepire un movimento minuscolo fino ad una distanza di 900 metri. Al buio, invece, mentre noi dovremmo appoggiarci intorno con le mani per crearci dei punti di riferimento, il gatto camminerà sicuro di sé, come se percepisse bene lo spazio intorno, e per la sua antica attitudine a cacciare, che lo ha abituato nei secoli, come ogni felino, a gestire perfettamente la seppur fioca luce notturna.

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Giudizio positivo Vantaggi: hanno una sorta di vista tridimensionale, dovuta alla visione binoculare , i campi visivi si sovrappongono

Giudizio negativo Svantaggi: non sono in grado di visualizzarne precisamente la sfumatura

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Tag: animali da compagnia animali domestici gatto

Categoria: Animali da compagnia

 

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