Cosa fu la strage di Marzabotto?

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Opinione scritta da: Redazione 11:01:17 27-05-2013

L’eccidio di Monte Sole (passato alla storia come strage di Marzabotto, dal nome del più grande dei comuni colpiti) rappresenta un insieme di stragi compiute tra il 29 Settembre e 5 Ottobre 1944 dalle truppe naziste: è tristemente ricordato come uno dei più gravi crimini di guerra contro la popolazione civile perpetrati durante la seconda guerra mondiale.

L’avanzata degli alleati fino alla linea gotica e l’azione dei partigiani della Stella Rossa portò il maresciallo Kesserling alla drastica decisione di distruggere ogni forma di resistenza annidata intorno all’altopiano di Monte Sole, zona strategicamente nevralgica per lo svolgersi del conflitto. Affidò il compito di portare a compimento l’operazione al maggiore Reder detto “il monco“.
Il massiccio attacco sferrato dalla Wehrmacht causò la ritirata le forze partigiane: sovrastate dal numero e dalla forza bellica del nemico, furono costrette ad abbandonare la lotta o ad unirsi alle forze alleate, anche gli uomini abili si rifugiarono nei boschi. Nei centri abitati si raccolsero vecchi, donne e bambini, nella speranza di sfuggire agli attacchi e ai rastrellamenti dei soldati: invece furono proprio le fasce più deboli della popolazione a soccombere alla spietata rappresaglia dell’armata nazista.
Nella frazione Casaglia di Monte Sole i soldati irruppero nella chiesa dove don Ubaldo Marchioni si trovava con i fedeli, che vennero giustiziati a colpi di mitragliatrice: furono 195 le vittime, tra cui 50 bambini. A Catellano vennero giustiziati una donna con i suoi 7 figli, a Tagliadazza 11 donne e 8 bambini, a Caprara le esecuzioni colpirono 108 abitanti. Il comune di Marzabotto fu praticamente raso al suolo: strade, ponti, fabbriche, scuole, chiese, oratori, cimiteri vennero devastati dalla furia dell’esercito nazista.

Dopo sei giorni di violenze, la devastante azione delle truppe di Reder causò un bilancio di almeno 770 vittime, tra i quali 216 bambini, 316 donne, 142 anziani. Inoltre, prima di ritirarsi, le truppe del Fuhrer disseminarono il territorio di mine che continuarono a mietere vittime per molto tempo.
Al termine della guerra, Reder fu catturato ed estradato in Italia: processato dal tribunale militare di Bologna nel 1951, fu condannato all’ergastolo. Il 23 Gennaio dell’85 il governo Craxi gli concesse la grazia per intercessione del governo austriaco.

 

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Giudizio positivo Vantaggi: Con la "strage du Marzabotto", si è soliti designare un insieme di stragi che compiute tra il 29 Settembre e 5 Ottobre 1944 dalle truppe naziste in Emilia. , Protagonista dell'eccidio, che provocò nei 6 giorni di repressione, ben 770 vittime, tra i quali 216 bambini, fu il maggiore Reder detto "il monco".

Giudizio negativo Svantaggi: Reder, catturato ed estradato fu condannato all'ergastolo. Nell'85' il Governo Craxi gli concesse la grazia.

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Tag: Kesserling Reder seconda guerra mondiale strage di Marzabotto

Categoria: Storia e personaggi famosi

 

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