I giorni fertili: gli strumenti a disposizione per chi vuole un figlio

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Opinione scritta da: Redazione 11:02:39 15-07-2014

La maggioranza delle coppie, quando è alla ricerca di un figlio, solitamente prova ad avere rapporti con una frequenza piuttosto alta, circa uno ogni due o tre giorni ritenendo, in tal modo, di poter essere ragionevolmente sicuri di raggiungere il risultato prefissato.

In realtà, ovocita e spermatozoo hanno la sicurezza di incontrarsi solamente un giorno al mese; pertanto, diventa fondamentale utilizzare dei metodi che permettano il calcolo dei giorni fertili con assoluta certezza.

Per fortuna esistono ben 5 metodi per trovare i giorni fertili:

  • il calcolo dei giorni,
  • il muco cervicale,
  • la temperatura basale,
  • i test che si trovano nelle farmacie,
  • le ecografie transvaginali.

Ognuno presenta dei vantaggi ma non è affidabile al 100% per altri motivi; pertanto, bisognerà valutare di volta in volta e a seconda della persona che li prova quale sia il migliore.

Il calcolo dei giorni fertili è il metodo più facile da applicare, anche se si rivela il meno preciso; in pratica, viene preso in considerazione come periodo massimo della fertilità quello situato a metà del ciclo.

Il problema di questo metodo è che può essere efficiente solo nel caso di donne che presentano un ciclo regolare.

Per quanto riguarda il muco cervicale, questo aumenta con l’avvicinarsi dell’ovulazione; quando l’ovulazione è prossima, il muco diventa molto acquoso, ricordando l’albume d’uovo.

Questo metodo, più preciso del precedente implica, però, una conoscenza perfetta del proprio corpo e, inoltre, la presenza di infezioni, come anche l’esistenza di patologie, potrebbe alterare le percezione e portare a valutazioni errate.

Misurare la temperatura basale per individuare il giorno fertile è un altro metodo naturale e si basa sulla temperatura che il corpo presenta appena svegli.

Implica l’utilizzo di un termometro per via vaginale; in pratica, nei momenti successivi all’ovulazione la temperatura corporea aumenta di quasi mezzo grado. Misurando per qualche mese la temperatura si avrà ben chiara la temperatura corporea al momento del picco. È un metodo che non può essere applicato per chi ha un sonno molto leggero e frammentato, perché sono necessarie almeno 5 ore di sonno continuato prima di procedere con la misurazione.

Gli stick per l’ovulazione rappresentano un altro metodo facile da utilizzare; si acquistano in farmacia (o anche nei supermercati). È sufficiente mettere uno stick sotto al flusso di urina per pochi secondi, quindi attendere qualche minuto prima di verificarne i risultati.

Appariranno 2 linee; se sono uguali l’ovulazione è imminente, mentre se quella del test è meno intensa di quella di controllo il periodo ovulatorio è ancora lontano.

Infine, il monitoraggio ecografico è utilizzato quando si hanno difficoltà a stabilire i giorni fertili del ciclo con i metodi indicati in precedenza. È il ginecologo, in questo caso, ad eseguire un controllo tramite ecografie che vengono effettuate per diversi giorni (alternati o consecutivi), avvertendo la paziente quando il giorno fertile del ciclo è vicino.

Si basa sulla misurazione del follicolo dominante, che raggiungerà i 20 millimetri nel giorno fertile.

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