Come è fatto uno scaldabagno?

basato su 0 Opinioni

Giudizio Generale: 0.0

 

Opinione scritta da: Redazione 15:18:28 09-01-2012

Lo scaldabagno, elettrodomestico di uso comune la cui funzione è quella di riscaldare l’acqua in ambito domestico, è necessario in tutte quelle case, o piccoli uffici, in cui è presente il riscaldamento autonomo; principalmente esistono due diverse tipologie di scaldabagno: quello elettrico o quello a gas.
Lo scaldabagno elettrico, o boiler, si avvia, come suggerisce il nome, mediante l’utilizzo di corrente elettrica; ecco i componenti che ne permettono il corretto funzionamento:

- un contenitore in metallo, solitamente di forma cilindrica, rivestito internamente da una sostanza che evita che il calcare possa rimanere attaccato alle pareti interne;
- una serpentina, o resistenza, che alimentata dal flusso di corrente elettrica, scalda l’acqua presente all’interno del serbatoio;
- un termostato, che permette di impostare la temperatura a proprio piacimento; grazie ad esso, la serpentina cessa di funzionare una volta che l’acqua ha raggiunto la temperatura impostata, così come riprende a farla funzionare una volta che l’acqua scende sotto la temperatura richiesta;
- una flangia, ovvero una sorta di guarnizione che permette il fissaggio dello scaldabagno;
- valvola di sicurezza, elemento importantissimo che serve per far uscire l’acqua nel caso in cui si verifichi una pressione anomala all’interno dello scaldabagno;
- i flessibili, due tubi morbidi che servono per collegare l’impianto idraulico con lo scaldabagno; uno è per l’acqua fredda e l’altro è quello che dall’impianto si dirama e fornisce acqua calda a tutto il locale.

Questa tipologia di scaldabagno è consigliata a chi non ha troppe spese di corrente elettrica, in quanto si tratta di un elettrodomestico che richiede un grande dispendio di energia e, quindi, anche di consumi. Purtroppo, poi, l’acqua impiega molto tempo per raggiungere la giusta temperatura e si raffredda, invece, in poco tempo.
Il secondo tipo di scaldabagno è quello a gas, meglio conosciuto con il nome di “caldaia“, alimentata, appunto, da gas metano o GPL; in linea generale, questo tipo di scaldabagno è formato dai seguenti componenti:

- un contenitore in metallo che forma il corpo esterno dell’intera struttura;
- un bruciatore, che miscela l’aria con il gas o GPL per alimentare la camera di combustione, mediante la formazione di una fiamma;
- una camera di combustione, all’interno della quale vengono prodotti i gas caldi che, passando attraverso una serie di tubi, riscaldano l’acqua dell’impianto;
- fascio tubiero, ovvero un insieme di tubi che aumentano la superficie di scambio tra fumi ed acqua;
- un termostato, in grado di regolare la temperatura dell’acqua secondo le esigenze richieste.

Punto di forza dello scaldabagno a gas è quello di accendersi solo nel momento in cui viene aperto il rubinetto dell’acqua calda, mediante l’accensione della fiamma: in questo modo i consumi energetici sono molto più bassi rispetto allo scaldabagno elettrico e la velocità di riscaldamento dell’acqua è molto più elevata.

Condividi:

  • Print
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks

Come è fatto uno scaldabagno?
Leggi Opinioni   Scrivi Opinione

 

 

Giudizio positivo Vantaggi: lo scaldabagno a gas si accende solo nel momento in cui viene aperto il rubinetto dell'acqua calda , i consumi dello scaldabagno a gas sono più bassi rispetto a quello elettrico

Giudizio negativo Svantaggi: il boiler ha consumi elevati

Giudizio Generale: 0.0

 

Tag: boiler caldaia riscaldamento manutenzione caldaia scaldabagno

Categoria: Casa e giardino

 

Leggi le Opinioni Scrivi Opinione Leggi Opinioni

Hai delle domande su Come è fatto uno scaldabagno?? Chiedi alla nostra Community.

 

La Tua Opinione Conta! Lascia un commento.

You must be logged in to post a comment.

 Opinioni degli Utenti

Nessun Commento