Come è fatto un proiettile?

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Opinione scritta da: Redazione 10:22:19 09-01-2012

Se siete curiosi di sapere come è costruito un proiettile, qui sotto potete trovare tutte le risposte alle vostre domande; per prima cosa sfatiamo il pensiero comune che proiettile, pallottola e cartuccia siano semplici sinonimi uno dell’altro, in realtà sono tre cose ben differenti.
Il proiettile può essere definito come “ogni corpo destinato ad essere lanciato, tramite una macchina balistica o un’arma da fuoco, contro un bersaglio” e la sua applicazione trova ampio spazio soprattutto nell’ambito militare.
Il proiettile si differenzia dalla pallottola poiché contiene, al suo interno dell’esplosivo, mentre la pallottola ne è completamente sprovvista; è fondamentale che la miscela incendiaria venga compressa in maniera corretta, ovvero alla stessa pressione che subirà lo sparo.
Nel caso in cui, infatti, la pressione sia minore, il proiettile, una volta sparato, si romperà nel foro e si potrà vedere un lieve bagliore alla bocca della canna, mentre se compressa eccessivamente, il materiale incendiario non si innescherà.
Caratteristica del proiettile è quella di produrre una fiamma intensa per circa 3-4 secondi che permette, a chi spara, di seguirne la traiettoria.
La sua struttura si può definire abbastanza standard, anche se, come vedremo in seguito, possono variare alcune sue caratteristiche; è formato da una parte esterna, rigida ed in metallo (solitamente piombo), sulla quale trovano posta la corona di forzamento e quella di centramento, che hanno la funzione di regolare il moto del proiettile, ovvero di determinare il senso rotatorio su se stesso, ottenendo così una maggior stabilità. Nella maggior parte dei casi, poi, il proiettile è incamiciato, ovvero rivestito ulteriormente da uno strato di metallo più duro rispetto al piombo, in grado di evitare l’impiombatura della canna e di migliorare la qualità dello sparo che risulterebbe, altrimenti, poco adeguata allo scopo.
Il proiettile ospita, infine, una parte cava, riempita dalla miscela incendiaria e comunicante con la parte esterna mediante un foro, chiamato bocchino, che si può trovare o nella parte anteriore (in caso di granate di piccolo calibro), o posteriore (nei medi e grossi calibri).
All’interno del bocchino si trova la spoletta, ovvero un congegno che ha la funzione di regolare e far esplodere il proiettile stesso.
Indipendentemente dalla struttura, se si prendono in considerazione diversi aspetti quali l’utilizzo, le dimensioni, il materiale e la forma, il proiettile può variare notevolmente.
A seconda della loro progettazione, possono essere o perforanti, che trapassano così il bersaglio, oppure ad espansione controllata, che si deformano al suo interno; esistono sul mercato anche dei proiettili di gomma, utilizzati soprattutto dalle forze dell’ordine in determinate situazioni, in quanto classificati come non letali.
Se prendiamo, invece, in esame le dimensioni, i proiettili possono andare da un minimo di 4,5 mm ad un massimo di 14,5 mm, a seconda dell’arma da fuoco che si andrà ad utilizzare; il materiale che li determina è quello posto all’esterno, solitamente in piombo, ma si possono anche trovare in rame.
Anche le forme possono essere differenti: ogivale (la migliore da utilizzare), tronco-conica, cilindrica o sferica.

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Giudizio positivo Vantaggi: hanno una struttura abbastanza standard , la forma ogivale è la migliore da utilizzare

Giudizio negativo Svantaggi: nessuna

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Tag: giubbotto antiproiettile pallottola pistola proiettile

Categoria: Varie

 

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