Come fare la dieta a zona?

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Opinione scritta da: Redazione 9:54:02 15-12-2011

La dieta a zona non è semplicemente una dieta per ottenere una diminuzione del proprio peso, ma si tratta sostanzialmente di uno stile di vita alimentare basato su pochi chiari concetti.
Questa dieta nasce con l’intento di assicurare la stabilità del livello di insulina in modo tale da agire sugli ormoni e sui loro livelli nell’organismo: per ottenere questo risultato si devono ingerire alimenti in precise proporzioni.
Vediamo in dettaglio le regole da seguire:
- i pasti giornalieri devo essere almeno cinque, l’ultimo, che di fatto è uno spuntino, deve essere consumato al massimo un’ora prima di coricarsi
- tra un pasto e l’altro non devono trascorrere mai più di cinque ore
- i pasti sono costituiti da blocchi, in numero variabile da uno a cinque a seconda che si tratti di uno spuntino o di un pasto principale; i blocchi sono a loro volta costituiti da tre miniblocchi, ovvero proteine, carboidrati e grassi: ogni pasto deve essere composto da tutti e tre i tipi di nutrienti
- la percentuale dei nutrienti deve essere fissa, ovvero per quattro decimi carboidrati, per tre decimi grassi e per tre decimi proteine
- si deve calcolare il numero di blocchi giornalieri da inserire nella propria dieta, il numero minimo è undici e dipende da numerosi fattori fisici: la massa magra, l’altezza, misure di polso, addome e bacino, e indice che riguarda l’abitudine all’attività fisica.
Se si vuole adottare la dieta a zona è opportuno acquistare una pubblicazione al riguardo in cui siano riportate le tabelle nutrizionali in modo tale da poter comporre in autonomia, dopo un certo periodo di pratica, miniblocchi e blocchi bilanciati per i propri pasti.
Ma vediamo ora qualche esempio per ottenere un miniblocco.
Miniblocco di proteine:
- 20 grammi di formaggio parmigiano reggiano
- 35 grammi di sardine
- 20 grammi di bresaola
Miniblocco di grassi:
- tre olive
- un cucchiaio scarso di olio d’oliva
Miniblocco di carboidrati:
- 15 grammi di pane bianco
- 300 grammi di pomodori
- 100 grammi di kiwi
Ovviamente ci sono alimenti piu’ utili all’attuazione di altri per affrontare la dieta a zona, in particolare per quanto riguarda i carboidrati, è infatti importante privilegiare alimenti che saziano molto per ottenere i migliori risultati.
Analizziamo ora i maggiori pro e contro della dieta a zona.
- può essere mantenuta per lunghissimi periodi e diventare un vero e proprio stile di vita alimentare
- i livelli di insulina sono costanti nell’arco della giornata, l’organismo funziona meglio e quindi si hanno a disposizione più energie
- i risultati sono effettivi e duraturi
- soprattutto all’inizio è difficile comporre blocchi e miniblocchi
- finché non ci si abitua è necessario pesare tutti gli alimenti, poi si può procedere un po’ più ad occhio
- è una dieta iper proteica
- si vedono i primi risultati dopo due o tre settimane.

E’ importante ricordare che prima di iniziare una qualunque dieta e sempre meglio consultare un medico specialista.

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Giudizio positivo Vantaggi: può essere mantenuta per lunghissimi periodi , l'organismo funziona meglio

Giudizio negativo Svantaggi: è necessario pesare tutti gli alimenti

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Tag: dieta a zona dieta iper proteica dimagrire in poco tempo salute e benessere

Categoria: Salute

 

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