Etichetta dell’acqua: cosa è utile sapere

basato su 0 Opinioni

Giudizio Generale: 0.0

 

Opinione scritta da: Redazione 14:15:03 18-01-2016

Oggi in commercio esistono tantissime acque minerali in bottiglia, ma è utile sapere che ogni singola acqua ha delle caratteristiche ben precise e diverse dalle altre. L’etichetta che si trova sulla bottiglia può rappresentare uno strumento utile per scegliere l’acqua più adatta alle nostre esigenze.

La prima voce da controllare è quella del residuo fisso. Si tratta di un dato che ci dice, una volta che l’acqua è stata fatta evaporare alla temperatura di 180°C, qual è la presenza di sali residui. Il valore viene espresso in mg/L. Ci sono oggi quattro tipi di acque. Quelle che hanno un residuo non superiore al valore di 50. Si chiamano minimamente mineralizzate e sono acque ideali nei casi di alimentazione di neonati e per chi soffre di ipertensione. Sono acque che stimolano la diuresi e prevengono la formazione di calcoli renali. Oggi queste acque sono il 9% del totale di quelle in commercio.

Le acque oligominerali sono quelle con un residuo fisso che non supera i 500 mg/L. Anche in questo caso il basso contenuto di sodio rende l’acqua particolarmente adatta a persone che soffrono di ipertensione, hanno problemi di diuresi, o sono più soggette a calcolosi renale.

Se il residuo fisso è compreso tra i 500 e i 1000 mg/L sono acque mediominerali. Si tratta di un’acqua che presenta una buona presenza di minerali ed è quindi indicata nei casi di sudorazione per andare a reintegrare i minerali persi.

Infine le acque ricche di sali minerali con un residuo fisso superiore a 1000. Si tratta di acque che solitamente si possono trovare sia in farmacia che nei supermercati e vengono utilizzate soprattutto dagli sportivi in quanto ricche di sali minerali. Un’assunzione eccessiva di questa tipologia di acqua può favorire il formarsi di calcoli renali.

Sull’etichetta si legge anche il pH. È l’indice che misura l’acidità o la basicità dell’acqua. L’indice va da 0 (acidità massima) a 14 (basicità massima). Solitamente le acque che si trovano in commercio hanno un indice compreso tra il 6,5 e l’8. Maggiore è la presenza di solfati e anidride carbonica, e maggiore sarà anche l’acidità dell’acqua.

La voce conducibilità elettrica è strettamente connessa a quella sul residuo fisso. Maggiore è la presenza di sali minerali, maggiore sarà anche la conducibilità elettrica. Le acque oggi hanno un valore che è compreso tra i 100 e i 700 µS/cm.

È importante controllare anche il valore dei nitrati. Questi, in concentrazioni basse, non sono pericolosi per la salute dell’uomo, ma se in eccesso, possono provocare problemi di ossigenazione del sangue. Per le acque utilizzare per i neonati il valore non dovrebbe mai superare i 10 mg/L. Il limite tollerabile è comunque 25. Per gli adulti si può arrivare fino a 45.

C’è infine la durezza. La durezza di un’acqua fornisce l’indicazione di quanto calcio e magnesio siano presenti. Più il valore è alto, più l’acqua viene considerata calcarea. Attualmente non esisto dei valori limite previsti dalla legge per la durezza delle acque minerali.

Condividi:

  • Print
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks

Etichetta dell’acqua: cosa è utile sapere
Leggi Opinioni   Scrivi Opinione

 

 

Giudizio positivo Vantaggi: Conoscere le caratteristiche dell'acqua ci aiuta nella scelta di quella più indicata , Dall'etichetta si può sapere se un tipo di acqua non è adatta alle nostre caratteristiche fisiche

Giudizio negativo Svantaggi: Troppi dati sull'etichetta rischiano di disorientare il consumatore

Giudizio Generale: 0.0

 

Tag: acqua bottiglia acqua minerale

Categoria: Mangiare e bere

 

Leggi le Opinioni Scrivi Opinione Leggi Opinioni

Hai delle domande su Etichetta dell’acqua: cosa è utile sapere? Chiedi alla nostra Community.

 

La Tua Opinione Conta! Lascia un commento.

 Opinioni degli Utenti

Nessun Commento