Erbe per la cura del fegato?

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Opinione scritta da: Redazione 8:39:18 18-12-2010

In natura esistono molti rimedi naturali per la cura del fegato. Uno di questi è rappresentato dalle erbe. Ripulire il fegato dalle tossine accumulate può essere utile anche per favorire l’eliminazione delle scorie attraverso i reni.
Le erbe che hanno maggiori proprietà disintossicanti e diuretiche e che agiscono in maniera determinante a livello epatico sono:
Il tarassaco, il carciofo, il cardo mariano, il finocchio e la liquirizia.
In aggiunta a queste, ve ne sono altre di intensità leggermente inferiore come, l’acerola, la cicoria, la bardana, ma anche la menta, la camomilla e il rosmarino. La fitoterapia riconosce oggi ancora altre erbe dal potere disintossicante, quali il Boldo, usato da migliaia di anni in America Latina per i disturbi legati al fegato e alla cistifellea e che, come le altre, si somministra per infusione. La sua attività benefica è attribuita alla “boldina”, che ha un’azione protettiva sul fegato.

Tutte, indistintamente hanno carattere depurativo e decongestionante, anche se ciascuna di esse svolge un determinato ruolo.

Il tarassaco, detto anche “dente di leone” è un’erba selvatica ricca di caroteni e calcio, ma soprattutto di taraxacina, che stimola il flusso biliare detossicandolo. Cresce spontaneamente nei prati e ha dei vivaci fiori gialli. Ne vanno utilizzate tutte le parti, e si può mangiare in insalata, o essiccato per la miscela di tisane, per le quali però va usata la radice, da raccogliere in autunno.

Il carciofo: questo potentissimo ortaggio, dal nome latino di Cynara scolymus, oltre a essere ottimo nel gusto, contiene un’alta percentuale di “cinarina”, un bioflavonoide antiossidante che aiuta le cellule del nostro organo a rimanere giovani, oltre a vari principi attivi epatostimolanti.

Tarassaco e carciofo sono le principali erbe per il fegato. Appartengono entrambe alla famiglia delle composite, definite così perché hanno un’azione colagogo-coleretica, stimolando la produzione e l’eliminazione, con effetto disintossicante e contemporaneamente diuretica; facilitano l’eliminazione delle tossine attraverso i reni, contrastando la ritenzione idrica.

Il cardo mariano, detto anche Silybum marianum è una pianta dal grande potere disintossicante grazie all’elevato contenuto di silimarina, capace di stimolare la crescita di nuove cellule epatiche.
Il finocchio: è preferibile usare il finocchio dolce (il cui nome latino è Foeniculum vulgare): è spontaneo e cresce nei prati, con i caratteristici fiori dal colore giallo. È molto delicato e ha una forte concentrazione di anetolo che ha potere rilassante per il fegato appesantito. È inoltre un eccellente diuretico che stimola l’eliminazione delle tossine attraverso l’urina.

La liquirizia ha un’azione benefica sul fegato favorendo la riduzione delle transaminasi e dei trigliceridi nel tessuto epatico, legata alla potente azione antiossidante della pianta, che contrasta la crescita dei radicali liberi.

Tutte le erbe vanno prese singolarmente o combinate in dosi di 20 grammi per tipo, in tisane calde e rilassanti preparate in erboristeria o in farmacia e senza eccedere, altrimenti potrebbero comportare disturbi gastrici, mal di testa e in alcuni casi intolleranze o allergie.

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