Come diventare un idraulico?

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Opinione scritta da: Redazione 10:06:30 26-12-2010

L’idraulico è quella figura professionale impegnata nella realizzazione e nella sostituzione di impianti idraulici (o parti di esse). Contrariamente a quanto generalmente si pensa, insomma, non si tratta solamente di cambiare tubature, insomma. Il mestiere dell’idraulico consente, a chi lo pratica nella maniera corretta di guadagnare cifre soddisfacenti. Dopo molti di anni di esperienza, è possibile aprire un’impresa personale. Ma prima di tutto, come si diventa idraulici? Gli idraulici devono essere dotati innanzitutto di una ottima predisposizione a lavorare manualmente. Chiaramente il lavoro manuale non è sufficiente in assenza delle giuste competenze teoriche e tecniche, che per altro devono essere sottoposte continuamente ad aggiornamento. Chi è laureato in un indirizzo tecnico specifico (il caso più comune è quello di ingegneria) può ottenere l’abilitazione ad aprire un’attività in automatico. Viceversa, che non dispone di un titolo di laurea deve fornire le prove di aver lavorato per un certo periodo come lavoratore dipendente. L’esperienza sul campo, in ogni caso, serve sempre, sia che si disponga di una laurea sia che se ne sia privi. Comunque, per poter contare sul giusto bagaglio formativo di conoscenze, è possibile iscriversi a un istituto tecnico industriale o a un corso di formazione. I corsi di formazione rilasciano un attestato di qualifica. Tale attestato, comunque, può essere rilasciato anche dal datore di lavoro presso cui si è svolto il praticantato: in questo caso si tratta di una dichiarazione che certifica che il tirocinio è stato completato regolarmente. Il diploma dell’istituto tecnico, invece, permette di accedere all’Università. Insomma, a differenza di una ventina di anni fa, quando bastava essere supportati da un professionista con anni di esperienza per avere la possibilità di diventare buoni idraulici, attualmente il mercato del lavoro richiede qualifiche professionali chiare e certificate. Come dicevamo, le opzioni disponibili sono diverse, e vanno dall’apprendistato di tre anni al tirocinio di uno. Dopo aver conseguito il diploma di tecnico, inoltre, è possibile, come accennavamo poco sopra, prendere parte a un corso di formazione: esso dura due anni, ed è organizzato dalle Regioni: ciò significa che a livello economico si possono sfruttare le diverse agevolazioni concesse dal Fondo Sociale Europeo. In caso di reddito dichiarato molto basso, è possibile frequentare questo Fondo gratuitamente. Al termine dell’apprendistato, inoltre, i datori di lavoro devono rilasciare una dichiarazione, che dovrà essere consegnata alla Camera di Commercio provinciale, affinchè si venga iscritti di diritto all’Albo degli artigiani: ciò consentirà di aprire un’attività in proprio e contare su una partita Iva. C’è da specificare che questo percorso può essere intrapreso anche da una donna, chiedendo un finanziamento sulla base delle legge 215 del 1992. Uomo o donna, comunque, per diventare idraulico al giorno d’oggi conta studiare, essere preparati e acquisire esperienza lavorando direttamente sul campo: insomma, come accade per ogni tipo di professione e mestiere.

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