Come diventare un assistente del dentista?

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Opinione scritta da: Redazione 14:01:47 26-12-2010

La definizione professionale dell’assistente del dentista è quella di assistente alla poltrona che in passato era sostanzialmente una persona senza nessuna preparazione specifica in medicina e in particolare odontoiatria, che imparava il mestiere stando presso uno studio dentistico.
Spesso in questo ruolo si finiva col trovare parenti del dentista, dalle mamme alle zie o a qualche amica che cercava di arrotondare le entrate economiche. Non sempre poi era considerato un vero e proprio rapporto di lavoro per cui chi prestava questo tipo di lavoro veniva spesso pagata una tantum in nero.

Ad oggi con il proliferare del business dei corsi di professionalizzazione sono stati studiati corsi per qualsiasi mestiere, alcuni sono gratuiti e finanziati dalle amministrazioni locali o dalla regione che attinge a fondi europei per investire in formazione, altri ancora sono invece offerti da aziende private che si sono costituire come leader nella formazione, in questo caso nulla è gratuito e la qualità non è sempre garantita.

L’assistente alla poltrona oggi è una figura che necessita di una preparazione specifica che si ottiene attraverso dei corsi di formazione che sono normalmente regolamentati dalla Regione, ogni regione italiana ha i suoi corsi ogni anno che sono contingentati in base ai finanziamenti disponibili per l’attivazione e alle richieste del mercato del lavoro.

Nel caso di questa professione le regioni solitamente attivano un corso all’anno e prevede un monte ore di lezioni che richiedono frequenza obbligatoria, gli orari delle lezioni di soliti sono pensati anche per chi ha altri impegni di lavoro o impegni famigliari, quindi capita che le lezioni abbiano inizio alla sera alle 18.
Al termine del corso teorico gli studenti devono poi affrontare un periodo di stage formativo presso uno studio dentistico.
Come capita spesso in Italia, gli studi dentistici tendono ad affiliarsi a questi programmi di formazione per fruire della possibilità di avere manodopera gratuita per il periodo dello stage, terminato il quale spesso non confermano il sodalizio lavorativo con un regolare contratto di lavoro e passano al successivo stagista.
Non è da escludere che comunque si instaurino dei rapporti virtuosi, uno stage andato bene in cui il datore di lavoro si è dimostrato contento della prestazione può evolvere nella conferma dello stagista in quel ruolo con un regolare contratto di lavoro.

Per sapere il come e il quando di questi corsi è comunque sempre meglio contattare l’Agenzia Formativa della propria regione di residenza che saprà fornire informazioni puntuali sui corsi attivati e sulle opportunità disponibile per ogni interesse.

Capita anche che gli studi dentistici non richiedano la frequenza di alcun corso, che non siano interessati a personale già formato e preferiscano dedicarsi alla formazione in loco, quindi si può comunque sempre percorrere la strada dell’invio del curriculum a tutti gli studi dentistici della zona nella speranza di una chiamata o ancora meglio sarebbe consegnare il curriculum personalmente, un incontro personale è sicuramente più efficace di un anonimo pezzo di carta.

I corsi della regione sono comunque sempre gratuiti, a volte presentano delle limitazioni alla’ccesso.

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