Come dimagrire con l’amido resistente?

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Opinione scritta da: Redazione 12:12:06 04-11-2016

Quante volte ci siamo sentiti dire che, per dimagrire, bisogna limitare i carboidrati? Nella maggior parte delle diete ipocaloriche, il consumo di pasta, pane e patate è consentito per due, massimo tre volte la settimana (quando va bene), e sempre in quantità molto contenuta. Eppure, i carboidrati danno un gran senso di sazietà, tanto utile nelle diete, e sono fonte di energia: possibile che non vi sia un modo per sfruttare al meglio le loro proprietà, limitandone, invece, l’apporto calorico e glicemico? Ebbene sì, un modo c’è, e il suo nome è “amido resistente”.

Questa sostanza si trova in molti cibi, compresi i famigerati carboidrati, e ha la caratteristica di non venire digerita dallo stomaco. In tal modo, quando arriva nell’intestino crasso, l’amido resistente viene trasformato, mediante fermentazione, in acidi grassi c.d. ”a catena corta”, utili per abbassare sia gli zuccheri che le calorie contenute nei cibi e, quindi, per favorire l’eventuale effetto insulinico nei diabetici e scongiurare l’accumulo di grasso nell’addome e nei fianchi. Inoltre, grazie all’effetto probiotico di quest’elaborazione intestinale, si ottiene nutrimento per le cellule del colon, prevenendone l’irritazione e garantendo anche un’azione anticancro. Non male, vero?

L’amido resistente è contenuto, oltre che nella pasta, nel pane e nelle patate, anche nel riso, nei legumi (fagioli neri, lenticchie e piselli), nei cereali (avena e orzo), nelle banane verdi e negli anacardi. Occorre, però, fare attenzione alla modalità di consumo di questi cibi: al fine di sfruttare al massimo gli effetti benefici dell’amido resistente in essi contenuto, vanno consumati crudi o freddi. Via libera, pertanto, a insalate fredde di pasta e di riso, con aggiunta di patate lesse e legumi, sbollentati e poi lasciati raffreddare. Bene anche a zuppe o creme di piselli e lenticchie, arricchite da avena e orzo, che vanno sempre consumate fredde.

L’assunzione di questi cibi dovrebbe, preferibilmente, essere concentrata alla mattina e a pranzo, sempre in dosi moderate: va ricordato, infatti, che la razione giornaliera consigliata di amido resistente è di 40 grammi. Per facilitare l’assunzione di questa benefica sostanza, si può usare anche la fecola di patate, il cui gusto neutro ben si abbina agli alimenti, facendo comunque attenzione a non cuocerla e a miscelarla a cibi freddi. Un altro “trucco” per assumere l’amido resistente arriva dallo Sri Lanka, e consiste nel diluire un cucchiaino di olio di cocco nell’acqua di cottura del riso che, poi, andrà bollito per 30/40 minuti e consumato dopo che lo stesso avrà riposato in frigo per almeno 12 ore.

 

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Giudizio positivo Vantaggi: Maggiore sensibilità insulinica e azione anticancro. , Riduzione dell'apporto calorico e glicemico dei cibi.

Giudizio negativo Svantaggi: Gonfiore addominale e formazione di gas intestinale.

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Tag: amido dieta

Categoria: Mangiare e bere Salute

 

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