Da servizio di maggior tutela a mercato libero: il passaggio è semplice?

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Opinione scritta da: Redazione 10:08:31 20-10-2017

La completa liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica (1 luglio 2007) e del gas (Gennaio 2003) ha portato i consumatori a poter scegliere tra le nuove offerte per la fornitura sia per la propria casa che per la propria attività professionale.

Il mercato libero è formato da molteplici fornitori che interagiscono direttamente con il consumatore finale. Quest’ultimo può scegliere tra una vasta gamma di contratti e decidere qual è quello che più si addice ai propri bisogni. I venditori devono comunque restare conformi al regolamento dell’AEEGSI che non permette la negoziazione sul prezzo di trasporto e della distribuzione.

Il passaggio al mercato libero è gratuito e per farlo è sufficiente dare un mese di preavviso al fornitore del mercato di tutela dopo aver sottoscritto il contratto di fornitura con la nuova società. Questo non comporta né la sospensione della fornitura, né la sostituzione del contatore. Inoltre non ci saranno lavori da fare sugli impianti già esistenti.

Per maggiori delucidazioni esiste lo sportello “Energia diritti a viva voce!” di Confconsumatori, disponibile per assistenza e consulenza sia telefonica che per e-mail.

Si può contare anche sull’Unione nazionale consumatori che ha uno “sportello energia” contattabile in rete, al servizio telefonico dedicato o recandosi nelle sedi attive sul territorio.
In alternativa vi aiuterà il servizio completamente gratuito e promosso dall’Autorità per l’energia: Sportello del Consumatore di energia.

La vasta scelta di risparmio data ai clienti sicuramente è un vantaggio che non passa inosservato, ma bisogna decidere, con calma, dopo aver valutato bene tutta l’offerta che viene proposta. Alcuni fornitori, infatti, garantiscono risparmi annui di centinaia di euro, assicurazioni sui contatori e premi piuttosto vantaggiosi.

Il numero elevato di fornitori genera una sana competizione in grado di offrire al consumatore finale servizi sempre più convenienti, nonostante questo, sembrano godere di maggiori vantaggi solo i grandi consumatori al contrario di chi non è mai in casa.
Di recente anche l’Italia si è messa alla pari con le direttive del parlamento dell’UE (96/92/CE) che prevede l’abolizione del mercato di tutela a giugno 2019. Questo, per molti, significa produrre caos visto che la maggioranza della popolazione è ancora “affezionata” al vecchio sistema e non risulta propensa a cambiare fornitore.

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Giudizio positivo Vantaggi: Vasta scelta per i clienti , Passaggio senza modifiche agli impianti

Giudizio negativo Svantaggi: Possibili venditori scorretti

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Tag: elettricità mercato libero

Categoria: Affari e finanza

 

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